“Questa è sicuramente una manifestazione importante, nel senso che cominciamo a discutere alcune problematiche che rappresentano il futuro della sanità a livello nazionale, non soltanto locale”. Lo ha detto Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei Medici di Roma e provincia, alla presentazione del progetto ‘Un consiglio in salute’, promosso dal Consiglio regionale del Lazio in occasione del Rally di Roma Capitale, in programma dal 3 al 5 luglio.
“A livello locale - ha spiegato Magi - avevamo in parte concordato insieme agli infermieri, già a gennaio, con un accordo sancito da una delibera di giunta regionale, che la presa in carico dei malati cronici nelle Case di comunità fosse gestita da medici specialisti e infermieri, le due figure professionali necessarie per svolgere sia l’attività medica che l’assistenza infermieristica. Questa azione comune - ha aggiunto - avrebbe permesso di prendere in carico il paziente in tutte le sue sfaccettature”.
Magi ha poi sottolineato che “la medicina generale ha la sua importanza come accesso al servizio sanitario nazionale, ma che le liste d’attesa e la presa in carico dei malati cronici richiedono un approccio specialistico. Sia la professione degli infermieri sia quella medica, messe insieme, avrebbero dato un valore aggiunto rispetto a quella funzione che le Case di comunità dovrebbero avere: non sono semplici ambulatori, una cosa è la presa in carico, un’altra è l’attività prestazionale”.

