Il 65° anniversario di Uil: storia di un sindacato

Il 5 marzo 1950 nasceva una punta della triade sindacale italiana

pubblicato il 05/03/2015 in Costume e società da Veronica Murru
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Veronica Murru

Sono passati ben 65 anni da quando 253 delegati dei lavoratori si riunirono per un convegno costitutivo presso la Casa Amatore a Roma. Era il 5 marzo del 1950 e nasceva così l'associazione sindacale Uil. Tra i più noti protagonisti di quella data c'erano Enzo della Chiesa, Raffaele Vanni, Ferruccio Parri, partigiano ed ex presidente del consiglio italiano.

Le prime forme embrionali di sindacati nella storia dei lavoratori, sono da ricondurre ai movimenti operai della prima metà del '800. Allora si chiamavano società di mutuo soccorso, leghe operaie e leghe contadine. Le prime a nascere sono state le Trade Unions in Inghilterra, con l'obiettivo di tutelare i lavoratori e le lavoratrici riguardo i salari ed in generale le condizioni di vita. In Italia invece le prime forme sindacali si manifestarono più tardi in alcune regioni dei Centro-Nord e molto dopo nel sud.  Nel periodo del fascismo poi ci fu un blocco totale, visto che erano tutelate soltanto associazioni di stampo strettamente fascista.

Uil è una sigla che sta per 'Unione Italiana del Lavoro', fa parte di una confederazione sindacale insieme a Cgil e Cisl, formando quella che è la triade più importante delle associazioni sindacali a livello nazionale. Uil nacque nel periodo del boom economico, gli anni '50, ed è un'associazione sindacale di carattere socialdemocratico, riformista. È stata fondata sulla base di cinque pilastri, sanciti nella dichiarazione programmatica del 5 marzo: l'indipendenza del sindacato dai partiti, governi e religioni; la valorizzazione dell'autonomia; il metodo democratico e della partecipazione attiva dei lavoratori, l'unità d'azione con le altre confederazioni, Cgil e Cisl, e l'intervento sui problemi sociali ed economici che interessano i lavoratori tutti.

Dal 1973 la Uil è anche membro della Confederazione Europea dei Sindacati. Negli anni '80 ci furono i primi screzi e allontanamenti con le altre confederazioni. Durante il governo socialista di Bettino Craxi venne fatta la riforma sulla scala mobile. Il Pci di Berlinguer si era opposto fermamente chiedendo la partecipazione sindacale. Ma solo la Cgil si era dimostrata contraria alla riforma, mentre Cisl e Uil, guidate da Pierre Carniti e Giorgio Benvenuto,  appoggiarono il governo. Con lo sfaldarsi dei partiti negli anni successivi, il sindacato ha ottenuto una maggiore autonomia dalla politica e alla fine è stata riconquistata la tanto desiderata unità sindacale.

Il primo segretario di Uil fu Italo Viglianesi che restò sino al 1969, poi succeduto da Lino Ravecca. Colui che resto per più tempo alla segreteria del sindacato, fu Giorgio Benvenuto, il quale insieme a Pierre Carniti e Bruno Trentin fondò la Federazione Lavoratori Metalmeccanici.
Oggi il segretario di Uil è Carmelo Barbagallo, eletto alla fine del XVI Congresso Nazionale nel  21 novembre del 2014. L'associazione sindacale Uil conta in questi anni un numero di iscritti superiore ai 2 milioni.

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