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FUTURO FUTURIBILE

UN ADDIO ALLA VECCHIA EUROPA O UN SUO RITORNO ALLA GUIDA CULTURALE E SPIRITUALE DELL'UMANITA' ?

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Ineluttabile. Nell’inconscio collettivo degli europei, la tacita e stagnante consapevolezza che fra qualche decennio nel vecchio continente, i cristiani saranno minoritari rispetto ai mussulmani, sembra quasi una certezza ineluttabile.  L’Europa ricca, sazia, sempre più anziana e sempre meno feconda di quei valori spirituali che la fecero la grande guida culturale del mondo, oggi appare rassegnata: una sorta di vacca vecchia e obesa circondata da giovani lupi, feroci e famelici.

 Anche gli abitanti di Costantinopoli durante l’assedio alla città da parte dei turchi combatterono fiaccamente, da rassegnati.  Tanto rassegnati alla sconfitta che un traditore per abbreviarne l’agonia aprì una porticina delle mura di cinta, su cui oggi c’è una piccola lapide, per fare entrare l’islam.  Chissà quanto oro guadagnò quel tale?  O fu forse sgozzato prima degli altri? Si sa solo che le ricche e sfarzose chiese della città, divennero moschee e le loro fonti battesimali si tramutarono in fontanelle dove i boia lavavano le spade dal sangue cristiano.

Ne seguì che i turchi spadroneggiarono sui Balcani fino ad arrivare a Vienna.

E nel 1571 sembrava ineluttabile che con la loro potentissima flotta sbarcassero ad Ancona e da lì raggiungessero Roma, per conquistarla, distruggerla, fare prigioniero il papa, e decapitare cardinali e vescovi. Sarebbe stata la conclusione vittoriosa della Jihad, la guerra santa mussulmana, sul cristianesimo.

Sembrava ineluttabile, ma poi all’ultimo minuto, quasi ai tempi supplementari, vi pose una pezza l’ammiraglio veneziano Venier che a Lepanto distrusse la flotta turca.

Per tre giorni, le campane di tutta Europa suonarono ininterrottamente a festa.

 Si disse allora che la vittoria fosse dovuta all’intervento divino della Madonna, poiché nel vecchio continente si era diffusa la pratica del rosario.  Si esagerò anche con un’inutile bugia, sostenendo che a Lepanto era scoppiata una terribile tempesta che aveva distrutto la flotta turca, lasciando intatta quella cristiana. Falsità, di cui né la Madonna né la potente pratica del rosario hanno bisogno.

La verità fu ben diversa.  Specie dai veneziani, furono inventate delle armi nuove come le reti antiarrembaggio e le chiatte irte di cannoni, e durante la battaglia, anche Venier, nonostante i suoi settantacinque anni, salì a combattere sul ponte dell’ammiraglia cristiana, regalandoci, è proprio il caso di dirlo, altri cinque secoli di cristianesimo.

Tra allora e oggi, ci sono tante differenze storiche, ma soprattutto morali.

 Nel XVI secolo c’erano dei santi sacerdoti e padri che percorrevano in lungo e in largo il vecchio continente per incitare le masse alla resistenza. Nelle chiese si evocava il pericolo della sottomissione della Croce alla spada dell’Islam, e incitavano le masse alla difesa di Cristo risorto.

Oggi invece, i nostri pastori sembrano dormienti (o almeno a noi sembra), assonnati, sbadiglianti , quasi stanchi, rassegnati a tutto, anche al peggio.

Con la Francia o con la Spagna l’importante è che si mangia!

“Ci penserà Gesù se vuole restare in Europa o andarsene.  Noi, di più, ” sembrano dire, o meglio, belare, “cosa possiamo fare? Già è stata una faticaccia spingere le nostre greggi verso Prodi anziché verso Berlusconi.”

E così, per trarsi d’impaccio, vagheggiano un futuro in cui tutti saremo fratelli, dove il lupo pascolerà con l’agnello, senza però osare chiedere al lupo se sia disposto a diventare erbivoro o a restare carnivoro.

Comunque vada, a rischio, ci saranno anche le sante natiche dei nostri santi vescovi.

Santa notte a tutti quanti. 

 

 

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