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Il nuovo film di Pupi Avati “Nel tepore del ballo“ esamina inesorabilmente gli aspetti negativi dei media

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Gianni Riccio ( Massimo Ghini ) è un conduttore televisivo all’apice della sua carriera che viene accusato di frode fiscale e, di conseguenza, la sua fama viene completamente sgretolata, la sua vita viene sconvolta, interviene il divorzio dalla donna che ama e dalla quale ha avuto un figlio; soltanto la sorella (Lina Sastri ) gli resta accanto. Il suo matrimonio fallisce, gli amici – salvo uno ( Sebastiano Somma ) - lo abbandonano e lui si trova a fare il doloroso punto della sua vita piena di ricordi e di affetti a suo tempo trascurati.

Dopo aver provato anche il carcere Gianni – sulla base dei ricordi – riuscirà a “ ricostruirsi “ una vita, ma senza più gli affetti familiari e degli amici ( interessati ) dei quali prima era circondato: i suoi pensieri tornano a quando conobbe la sua prima moglie,  è un uomo che viene distrutto in un attimo, fa i conti con la propria coscienza e sono conti molto dolorosi, fino a quando il ricordo della sua giovinezza gli fa tornare alla mente il preciso momento in cui conobbe, durante una festa da ballo e sulle note di Only You, la sua prima moglie alla quale comunque è rimasto affezionato. 

Da quel momento in poi sorge in lui il desiderio del riscatto, al punto che vorrebbe ricominciare con lei indirizzandola alla notorietà della tv e, con l’aiuto di una sua amica ( Giuliana De Sio ) le propone di apparire in una trasmissione televisiva: lei a malincuore si rende disponibile ma nel momento in cui i due dovrebbero apparire insieme in trasmissione Gianni rinuncia ad apparire con lei che, riconquistata dal marito ( Pino Quartullo ) che le aveva fatto compagnia per tutta la vita, torna da lui.

Il film analizza in dettaglio quanto il mondo della comunicazione appaia falso ed inaffidabile e come i sentimenti di chi si trovi ad essere imbrigliato da sventure possano subire grandi sconvolgimenti, sia materiali che morali e Pupi Avati riesce a farlo con superiore ed eccezionale maestria riuscendo a mostrare come il personaggio Gianni Riccio tenti di recuperare una situazione per lui divenuta assolutamente difficile intravedendo nell’incontro con la sua ex moglie una via di fuga tanto cercata quanto difficile da perseguire.

Il riavvicinamento alla sua ex mostra per lui tutto ciò che vale e che conta più di ogni altra cosa: la vicinanza materiale ed umana, vicinanza che il regista ha interpretato con una serata di ballo al suono di una musica degli anni ’55 che, comunque, gli è rimasta dentro: un tepore che non riusciva da tempo a provare ma che in ogni caso lo ricorderà per tutta la vita.

Ottima la scelta dei personaggi ed ancor più quella degli interpreti, un cast che va da Massimo Ghini a Isabella Ferrari e che comprende Giuliana Desio, Lina Sastri, Sebastiano Somma, Pino Quartullo, Morena Gentile, Manuela Morabito oltre che Raoul Bova e di Bruno Vespa, e Jerry Calà e Pascal Vicedomini, queti ultimi tre nella parte di loro stessi.

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