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Un morto e undici feriti nel cantiere del bacino galleggiante di Livorno

Soccorsi difficili agli operai intrappolati, si teme per l'inquinamento ambientale

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Grave incidente di lavoro nel tardo pomeriggio a Livorno, dove uno dei puntelli che sorreggeva una nave in riparazione, la Urania, all'interno del bacino galleggiante ha ceduto, coinvolgendo alcune squadre di operai che lavorano intorno al natante e provocando  il parziale  affondamento dello stesso.

Nel crollo ha trovato la morte un'elettricista di 39 anni, originario di Napoli, deceduto in ospedale mentre altri undici operai sono rimasti feriti, di cui uno, di Gela, in maniera grave dopo essere rimasto incastrato.

Immediatamente si sono mobilitate le squadre del 118 e dei Vigili del Fuoco, sia via terra che via mare, insieme alla Capitaneria di Porto e alla squadra nautica della Polizia: è stato approntato un ponteggio per poter raggiungere gli operai feriti e metterli in salvo, con la nave in precario equilibrio.

Sul posto è stata anche attivata una ditta specializzata per contenere il pericolo di inquinamento ambientale, dopo l'affondamento della nave in lavorazione.

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