Unione Europea: Che fare Adesso?

Iniziano riunioni e summit per affrontare il “no” greco

pubblicato il 06/07/2015 in Attualità da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Che fare adesso? Parigi e Berlino cercano di trovare una strategia comune per affrontare il problema Grecia. François Hollande et Angela Merkel si incontreranno questa sera per valutare le consequenze del referendum che ha visto trionfare il no con una percentuale del   61 %.

Il primo ministro Greco ha detto di voler riprendere le consultazioni nelle prossime 48 ore , ma il cammino  si annuncia difficile. Il ministro tedesco dell’economia alla luce del risultato greco ha chiuso la porta, affermando che nuove trattative attualmente sono inimmaginabili dal momento che il paese ha rigettato il piano del creditori con il 61,31% contro il 38,69% con una partecipazione del 62,5%.

Martedi sera i dirigenti della zona euro si riuniranno a Berlino per un summit dedicato alle conseguenze del referendum.  Il vertice sarà preceduto dalla riunione dei ministri delle finanze dell’Eurogruppo .
Il presidente del parlamento europeo Martin Schulz, ha chiesto di vagliare un “programma di aiuto umanitario alla Grecia : " Il governo Greco nelle prossime ore deve fare delle proposte valide e costruttive entreremo in un periodo molto difficile e drammatico”  ha esortato il social democratico tedesco

Per parte sua la Commissione Europea  ha preso nota e rispetta il risultato del referendum. Il suo presidente  Jean-Claude Juncker, che si era battuto per il “Si” ", si esprimerà martedì sul risultato nella sessione plenaria del Parlamento europeo à Strasburgo. Junker si è già lanciato in consultazioni con i dirigenti con tutti gli altri paesi dell’unione Europea tranne la Grecia . Oggi si avrà anche una conferenza telefonica tra Jean-Claude Juncker, Donald Tusk, e il presidente del Consiglio Europeo , Jeroen Dijsselbloem, e Mario Draghi, direttore della  Banca Centrale Europea.

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