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0-4 anni: “gioia e piacere nel toccare il proprio corpo, masturbazione infantile precoce”

Pagina 38 “Standard per l’Educazione Sessuale in Europa”Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e BZgA

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Per contrastare chi osa mettere in dubbio la validità della proposta di legge che vuole portare nella scuola italiana l’obbligo degli studi di “genere“ (o educazione sessuale o ideologia “gender”) si pongono due pilastri: coloro che non vogliono questa legge sono dei semplici cattolici estremisti retrogradi che non accettano che i tempi sono cambiati; lo dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e quindi è sicuramente una cosa giusta.

Proviamo ad analizzare queste due affermazioni. Alla manifestazione del 20 giugno non c’erano solo cattolici ma anche evangelisti, musulmani e comunità ebraiche. Nonostante che il papa in più occasioni ha manifestato il suo dissenso per queste ideologie, la chiesa cattolica era scarsamente rappresentata. Basta pensare che la Cei non abbia appoggiato la manifestazione. C’era solo una porzione di chiesa degnamente rappresentata ossia i Neocatecumenali. Se ci fosse stata una massiccia presenza di cattolici, com’era auspicabile, Roma non sarebbe stata in grado di contenere tutta quella gente. Un’indagine doxa del 2014 dice che: “si definiscono credenti cattolici 3/4 degli italiani, a cui si aggiungono un 10% di credenti senza riferimenti religiosi e un 5% di credenti in altra religione”. L’Eurispes parla di 53.5 milioni di cristiani. I maggiori fautori di questa legge sono gli  “LGBT (o GLBT)” sigla utilizzata come termine collettivo per riferirsi a persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender che in base ai dati istat rappresentano il 2,4% della popolazione italiana. E poi è possibile che medici e giuristi che contrastano queste correnti di pensiero siano tutti degli incompetenti retrogradi?

L’”Oms” ha stilato due documenti in merito allo “standard per l’educazione sessuale in Europa”: “Quadro di riferimento per responsabili delle politiche, autorità scolastiche e sanitarie, specialisti” di 82 pagine e “La guida alla realizzazione” di questo standard composto di 68 pagine.

Nella copertina di questi due documenti compaiono come autori: “Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS” e BZgA. Si tratta di un semplice ufficio Regionale dell’Oms? BZgA è l’acronomo di “Centro Federale Tedesco per l’Educazione alla Salute”. In Germania dove si è già applicato alla lettera questi standard si registrano fatti di cronaca in cui i genitori vengono arrestati perché non mandano i figli a lezione di educazione sessuale! È forse questo un segno di democrazia o di dittatura?  Ma gli altri paesi europei non hanno uffici che si occupano di queste problematiche? Non sono state interpellate o non compaiono e perché? 
Oltre a questi due autori compare, sempre in copertina, la “Federazione Italiana Sessuologia Scientifica”. Possibile che in un documento così importante e delicato non sono presenti tutti gli altri soggetti come ginecologi, psicologi, genitori, insegnanti e simili?

Il secondo documento dalla pagina 38 alla pagina 50, sotto forma di tabella, da indicazioni precise degli insegnamenti di educazione sessuale da trasmettere alla popolazione scolastica che viene ripartita per fasce di età: 0-4 anni; 4-6 anni; 6-9 anni; 9-12 anni; 12-15 anni e 15 e oltre. Ovviamnete tutto usando un linguaggio adeguato all’età! Un invito a tutti i genitori italiani  (soprattutto con bambini piccoli) a leggere queste pagine in chiave critica a prescindere dal loro credo religioso, politico o posizione professionale.

Solo per fare un esempio secondo questa tabella ai bambini da 0 a 4 anni si dovrebbe insegnare: come nascono i bambini, “gioia e piacere nel toccare il proprio corpo, masturbazione infantile precoce, sensazioni legate alla sessualità (vicinanza, piacere, eccitazione) come componenti della gamma di sensazioni umane (devono essere positive; non devono includere la coercizione o il far del male)….” Che senso hanno questi insegnamenti a quell’età? Viene da chiedersi ma chi ha stilato questo documento ha mai avuto a che fare con bambini così piccoli?

Il contenuto di questo documento ha un reale riscontro scientifico o è solo il frutto di pensieri umani e i nostri figli dovranno diventare delle cavie di laboratorio per l’applicazione di queste teorie?

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