No alla discriminazione sessuale: oggi è la Giornata contro l'omotransfobia

Mattarella: abbattere i pregiudizi dell'intolleranza, l'inclusione come obiettivo sociale

pubblicato il 17/05/2015 in Attualità da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino

L'Unione Europea si unisce si unisce alle persone Lgbt di tutto il mondo nella lotta per porre fine alla discriminazione per motivi di orientamento sessuale e identità di genere. Tutti gli esseri umani sono uguali quanto a dignità e tutti devono poter godere dei loro diritti sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Questo l'Alto rappresentante dell'Unione Europea agli affari esteri Federica Mogherini ha affermato oggi, in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia - IDAHOBIT – celebrazione promossa dall'UE a partire dal 2007 allo scopo di promuovere e coordinare gli eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione contro i fenomeni dell' omofobia, bifobia e transfobia.

In molte città italiane sono state organizzate iniziative contro la discriminazione sessuale: ad Arezzo, Grosseto,Trieste,Gallipoli, Perugia, Catania, Napoli, Vicenza, Taranto, Mantova, Reggio Calabria come a Livorno molti gli eventi a ricordo del percorso iniziato il 17 maggio 1990, con la cancellazione dell'omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie a cura dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto per la ricorrenza, affermando che Le discriminazioni, le violenze morali e fisiche non sono solo una grave ferita ai singoli ma offendono la libertà di tutti, insidiano la coesione sociale, limitano la crescita civile. Dobbiamo promuovere il rispetto delle differenze laddove invece la diversità scatena reazioni intolleranti. Il principio di uguaglianza – ha precisato il Capo dello Stato – sancito dalla nostra Costituzione e affermato nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea, non è soltanto un asse portante del nostro ordinamento e della nostra civiltà: esso costituisce un impegno incessante per le istituzioni e per ciascuno di noi. Contro l’inciviltà delle discriminazioni e delle violenze molta strada è stata fatta, eppure il cammino è ancora lungo. E’ compito della società nel suo insieme abbattere i pregiudizi dell’intolleranza, per costruire al loro posto – conclude -  una cultura che assuma l’inclusione come obiettivo sociale.

Principi e leggi che tutelano tutti i cittadini senza nessuna esclusione legata al proprio orientamento sessuale, ma per far sì che tutte le discriminazioni siano debellate rimane indispensabile abbattere le barriere mentali dell'ignoranza, perchè anche questa giornata raggiunga il suo scopo.

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