Isis, in video morte etiopi

Nuova minaccia contro i cristiani

pubblicato il 25/04/2015 in Attualità da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Esecuzione di massa dell'Isis

Un vero e proprio cortometraggio: parliamo dell’ultimo video che l’Isis ha diffuso in rete, della durata di ben ventinove minuti.

Il Site aveva bisogno di riscattarsi, dopo aver clamorosamente” bucato” il video sottotitolato in italiano, che è stato invece Wikilao ad evidenziare prima di tutti, e c’è riuscito alla grande.

Viene da chiedersi, con una buona dose di cinica (e crudele) ironia, cosa potrà succedere quando il Califfato, che è un popolo di cineasti eccellenti oltre che di guerrieri assetati di sangue, deciderà di passare ai kolossal. Se, infatti, in un tempo quasi pari a quello di un episodio di sitcom i registi dello Stato islamico sono riusciti a concentrare una carica di ferocia anticristiana veramente considerevole (ma non sono certo alla prima prova, da questo punto di vista), davvero non si può immaginare cosa potrebbero fare qualora fossero nelle condizioni di confezionare uno spettacolo cinematografico con tempi da prima serata.

Il nuovo video, di cui, appunto, l’agenzia di Rita Katz ha dato notizia il 19 aprile,  mostra l’uccisione in successione di due gruppi di etiopi cristiani, uno nell’est l’altro nel sud del Paese. C’è un host, ossia un miliziano che introduce con un ampio preambolo antioccidentale e anticristiano i due filmati cuciti insieme. Nel documento non si dice espressamente, ma, data l’area geografica, si può supporre che gli autori dello sterminio siano miliziani di al-Shebab. Secondo “Il fatto quotidiano”, i prigionieri sarebbero etiopi catturati in Libia. Per loro l’Isis (o il gruppo affiliato ad esso) avrebbe scelto una tecnica di esecuzione “mista”, decollazioni alternate a colpi di pistola.      

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