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Salina (Eolie), arrestato sindaco

Accusato di peculato

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Non sarà come il caso-Ischia, che, al di là della sua apparente perifericità, coinvolge un big della politica nostrana, ma per le novecento dieci anime che abitano Santa Marina Salina, il Lo Schiavo-gate è lo “scandalo degli scandali”.

Massimo Lo Schiavo, 42 anni, da ben otto è il primo cittadino di quel comune, il terzo centro abitato dell’isola (gli altri sono Leni e Malfa, ma fino al 1909 i tre borghi erano uno). Con una lista civica infatti fu eletto nel 2007, e con la stessa lista è stato riconfermato nel 2012. Su mandato dal giudice per le indagini preliminari di Barcellona Pozzo di Gotto,martedì 31 marzo i Carabinieri di Milazzo hanno eseguito ai danni del sindaco una misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

Ma cos’è successo esattamente all’ombra della settecentesca chiesa di Santa Marina? Tutto ruota intorno ad una vicenda di peculato. Secondo l’accusa, Lo Schiavo avrebbe trattenuto dei soldi consegnatigli da due anziane donne, morte nei mesi scorsi, così da accumulare un patrimonio non inferiore ai quarantamila euro. Erano due sorelle, sole e senza parenti: inserite, su interessamento del Comune, in una casa di riposo a Leni, hanno aspettato invano che sul loro conto corrente, ancora attivo presso la Banca Nuova di Malfa, venissero accreditati  quei trentasettemila euro che la Polizia Municipale aveva prelevato dalla loro casa e, in base alla legge, consegnato al sindaco, proprio al fine di versarlo. Morte le due sorelle, un amministratore di sostegno chiese conto dei loro risparmi al sindaco, che li deteneva. Lo Schiavo disse di custodire il denaro in casa (quando invece avrebbe dovuto sigillarlo in una cassaforte del Comune), e che l’ammontare totale dei soldi non era superiore a venticinquemila euro.

Un’ispezione dei Carabinieri, però, ha accertato la malafede del sindaco, essendovi stati rinvenuti i verbali comprovanti l’entità esatta della somma (oltre ai quasi quarantamila euro, le due signore possedevano anche centottanta dollari  americani e duecentododici dollari australiani): di qui l'arresto. 

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