Un caso di scabbia al S. Giovanni di Dio di Firenze

Un caso di scabbia confermato anche dall'ospedale ha portato alla disinfestazione del pronto soccorso

pubblicato il 11/03/2015 in Attualità da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Ore di grandi pulizie nel pomeriggio di ieri all'Ospedale San Giovanni di Dio,  per i fiorentini  il "Torregalli", per un caso di malattia infettiva.

  Disagi e attesa per le persone che si sono recate al pronto soccorso fiorentino e che hanno dovuto usare pazienza, come, racconta un testimone : "Sono entrato al pronto soccorso alle ore 13,00 è ho visto il personale cambiarsi d'abito. Nelle 6 ore successive passate in tre diverse stanze del pronto soccorso  ho sentito parlare di scabbia, erano preoccupati per quello che stavano toccando, senza prima averlo disinfettato dalle porte ai pc. Erano tutti impegnati  tra operatori medici , infermieri e addetti alle pulizie e qualcuno ha affermato che non aveva visto una pulizia simile da anni.  A noi non è stato detto niente , ho prestato attenzione e di SICURO nessuno ci ha avvisato che c'era quel problema in quel momento. Sinceramente , non sapevo neppure cosa fosse la scabbia prima di ieri pomeriggio" 

La scabbia è una malattia infettiva particolarmente contagiosa.  determina un intenso prurito e la comparsa di chiazzette rosse in rilievo (papule), spesso associate a vescicole e ad infezioni secondarie.La malattia può essere trasmessa da oggetti, ma più spesso dal contatto diretto pelle-pelle, con un elevato rischio dopo un contatto prolungato. L'infezione iniziale richiede da quattro a sei settimane per diventare sintomatica. Poiché si riscontrano sintomi allergici, oltre al ritardo nella presentazione si ha anche un significativo ritardo nel sollievo dopo che i parassiti sono stati sradicati.

L'ospedale conferma l'accaduto con il seguente comunicato stampa : " Un operatore in servizio al pronto soccorso di Torregalli è stato contagiato da una infezione da scabbia, prontamente esonerato dal servizio e trattato farmacologicamente per eradicare i parassiti che l’hanno provocata. Dosi di permetrina, che non appena presa impedisce la diffusione dell’acaro, sono state inoltre applicate ad altri sanitari che, dopo l’accertamento del caso di scabbia nel loro collega, hanno manifestato un diffuso prurito. Per domani è in programma un più accurato controllo da parte di uno specialista dermatologo. È stato inoltre avviato un intenso programma di sanificazione dei locali e degli oggetti.

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