Sole 24 ore, falso l' allarme bomba

Nessun ordigno esplosivo nella sede di Milano

pubblicato il 05/03/2015 in Attualità da Daniele Del Casino
Condividi su:
Daniele Del Casino

Rientrato l'allarme bomba nella sede del giornale finanziario “Sole 24 ore”, che stamattina aveva provocato l'evacuazione generale dello stabile milanese dopo che una telefonata anonima aveva annunciato la presenza di un ordigno.


I dipendenti del Sole 24 ore, insieme a quelli della “PriceWaterhouseCoopers”, con i quali dividono il palazzo di via Monte Rosa, sono rientrati nei loro uffici al termine della bonifica per il fabbricato da parte degli artificieri dei Carabinieri, che hanno dato esito negativo alla presenza di una bomba nello stesso.


Il palazzo era stato evacuato intorno alle 11, dopo che meno di un'ora prima una voce dal marcato accento straniero con una telefonata aveva annunciato al centralino del giornale “abbiamo messo bomba vostra sede abbiamo messo bomba vostra sede” come riferito dallo stesso giornale.


Immediato l'allarme alle Forze dell'Ordine, che sono confluite sul posto insieme ai Vigili del Fuoco e al Soccorso Sanitario, pronti ad intervenire in caso di bisogno.
Gli specialisti dell'Arma hanno transennato gran parte dell'area antistante il palazzo,  come previsto da protocollo d'intervento in questi casi – hanno spiegato i Carabinieri, che poi in via cautelativa hanno proceduto all'evacuazione dello stabile anche a causa di un evento privato in corso che si stava svolgendo e che coinvolgeva numerose persone.

Dopo un'attento controllo l'allarme è rientrato, anche se non si può dire lo stesso per la comprensibile paura che l'inquietante gesto ha generato: Esprimiamo profonda preoccupazione per il gesto intimidatorio perpetrato ai danni della redazione del Sole 24 ore – ha dichiarato al giornale stesso Raffaele Lorusso, segretario della Federazione Nazionale della stampa, augurandosi poi che le autorità competenti si attivino al più presto per individuare e perseguire gli autori del vile gesto.


Un atto intimidatorio, forse dimostrativo o semplicemente il gesto di un mitomane, che và ad attaccare la libertà d'espressione attraverso un organo di stampa e che innalza una già alta tensione che gravita a livello internazionale sul mondo dell'informazione.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password