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Investire in giovane età. Ecco le storie di chi ce l’ha fatta

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Chi l’ha detto che per investire bisogna aspettare anni? A volte basta l’idea giusta, un po’ di fortuna, le giuste conoscenze. A dirlo sono innanzitutto le storie di chi ce l’ha fatta, di chi ha messo in moto l’ingegno (e un po’ anche il portafoglio) e ha creato il suo impero. 

Forbes ha stilato una lista di dodici persone che rappresentano i più giovani miliardari del pianeta. Il nome in cima alla lista è quello di Kevin David Lehmann, che a soli 19 anni vanta un tesoretto di 2,4 miliardi di dollari. Merito di un’eredità importante, quella del 50% della catena di farmacie tedesca DM-Drogerie Markt. Devono ringraziare la propria famiglia anche Gustav Magnar Witzoe, 28 anni, figlio del più grande allevatore di salmoni al mondo, oppure Wang Zelong, 25 anni, che ha ereditato partecipazioni in due aziende cinesi specializzate in chimica. Sono miliardari self-made, fatti da soli, Stanley Tang e Andy Fang, 29 anni entrambi, ideatori dell’app DoorDash, app di food delivery le cui azioni valgono 1,1 miliardi di dollari. Dietro il successo della Luminar Technologies, invece, c’è il giovane Austin Russel, oggi 27enne, che vanta 1,6 miliardi di patrimonio netto. 

Eredità, fortuna, ma soprattutto idee, progetti. Sono questi che servono, a tutti i livelli. Investire in giovane età richiede una pianificazione basata sull’applicazione di suggerimenti, consigli e strumenti da seguire. Partiamo da un aspetto positivo: iniziare a investire da quando si è under 30 consente di avere a disposizione un orizzonte temporale più lungo, aumentando così le potenzialità di crescita del proprio capitale. Un altro aspetto da tenere in considerazione è che si può iniziare anche con piccole somme. Nel 2024 sono aumentati i piccoli investimenti mensili, da 1.000 o 5.000 euro, capaci però di crescere nel tempo, creando le basi per obiettivi importanti come l'acquisto di una casa o la pensione. Come fare? Innanzitutto razionalizzando le spese, tenendo traccia di entrate e uscite e andando a tagliare i costi superflui. Un'analisi attenta di quanto si spende nella vita di tutti i giorni può portare a risparmi significativi. 

Poi ci sono alcuni strumenti da conoscere, quelli messi a disposizione dalla rivoluzione fintech, che ha ridotto i costi e semplificato l’accesso ai mercati finanziari, rendendo più facile investire anche con piccole somme. Tra le innovazioni più importanti c’è la diffusione degli ETF, fondi di investimento passivi che offrono una diversificazione ampia a costi ridotti, dove anche chi dispone di capitali limitati può adottare strategie di investimento sofisticate. Una combinazione di tecnologia e strumenti finanziari che ha democratizzato l'investimento, permettendo a più persone di partecipare ai mercati con facilità e in modo efficiente.

È così che si inizia la scalata verso il successo o perlomeno verso un ottimo rendimento. Per iniziare a investire in piccolo. Oppure per diventare miliardari. 

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