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Chi era il terrorista di Copenhagen

Ritratto del giovane autore degli atti terroristici nella capitale danese

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Omar al-Hussein era giovanissimo, solo ventidue anni  con origini palestinesi. Prima di subire l’influenza dell’islamismo era un ragazzo come tanti e poi un delinquente comune. Aveva appena finito di scontare una pena per aggressione avendo accoltellato più volte alla gamba un coetaneo in una stazione ferroviaria di Copenhagen e per questo condannato a due anni di carcere . Chi  lo ha conosciuto, tra questi ex compagno di classe, lo ha descritto al quotidiano danese Berlingske come intelligente e disponibile, ma con un lato oscuro, vittima di un carattere impulsivo. E' sempre stato un  musulmano praticante. "A volte aveva un comportamento abbastanza aggressivo, ma per il resto era bello e molto intelligente. Prendeva  buoni voti a scuola, aveva amici ed era un bravo ragazzo" ricorda Julie un'altra  sua compagna di scuola.

Omar al-Hussein era nato a Copenhagen da genitori palestinesi, una famiglia che si era riunita in  Danimarca attraverso un campo profughi giordano. Questa dolorosa provenienza sembra aver modellato la sua visione del mondo. Era emotivamente molto coinvolto nel conflitto israelo-palestinese e non aveva paura di dire che odiava gli ebrei ma niente lasciava presagire che avrebbe ucciso una persona davanti a una sinagoga. Era un ragazzo capace, che avrebbe potuto riscattare la sua storia familiare se non si fosse fatto influenzare da cattive frequentazioni. I mesi trascorsi in carcere sembrano essere stati  un punto di svolta nel suo destino. Il quotidiano Berlingske, racconta che è qui che dichiara di voler combattere in Siria e si ritrova in una lista di persone controllate dai servizi di intelligence. "Credo che abbia un profilo piuttosto tipico," ha detto un ricercatore esperto di terrorismo del King College di Londra, Hans Brun. "Ha avuto problemi nella sua vita, ma non è mai stato  un capo della  criminalità organizzata. Una volta in  carcere  non è mai stato tra i casi più difficili. Non è mai andato in Siria o in Iraq, ma I viaggi all'estero non sono una condizione necessaria per diventare pericoloso. "

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