Un'operazione della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza ha portato all'esecuzione di sette misure cautelari nell'ambito di un'indagine su una serie di presunte truffe ad agenzie assicurative per falsi incidenti stradali. In un caso gli indagati avrebbero ottenuto un risarcimento molto elevato simulando un incidente in cui sarebbe rimasta ferita una donna incinta provocando, deliberatamente, secondo l'accusa, la morte del feto. Nell'ambito dell'operazione denominata "Medical market" delle sette persone coinvolte, quattro sono state messe agli arresti domiciliari, due hanno avuto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e un'altra, che esercitava la professione di avvocato, è stata sospesa dalla professione forense. Complessivamente le persone indagate sono state 144 ed hanno ricevuto tutti la notifica di avviso di garanzia. Secondo gli investigatori la somma complessiva della truffa ammonta a due milioni di euro. Inoltre agli indagati vengono contestati i reati di omicidio volontario, falso ideologico e materiale in atto pubblico, frode, truffa ai danni dello Stato, peculato e corruzione.

