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Serie A, la Befana porta gol fantasma e rigori falliti

Samp ancora in vacanza, debutto amaro per Zola

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Lunedì 5  e martedì 6 gennaio 2015. È stata celebrata la XVII giornata di serie A. Alla ripresa del campionato la Sampdoria ha smarrito la sua identità o la Lazio ha semplicemente sfruttato al meglio il fattore-campo? Di sicuro le aquile biancocelesti non hanno sbagliato una mossa, e volano così al terzo posto, scavalcando proprio i doriani. Successo netto, per opera delle reti di Parolo (38’), Felipe Anderson (41’) e Djordjevic (66’), ma forse fin troppo semplice: probabilmente gli uomini di Mihajlovic sono rimasti vittime della classica sindrome da post-vacanze. Ora all’orizzonte della banda di Candreva & c. ci sono i cugini della Roma, che intanto sbancano Udine con un gol di testa di Astori, giunto al 17’. La palla, in realtà, non si è insaccata, ma a portiere friulano battuto ha colpito il palo alla sinistra di quello, ha sorvolato la “linea sacra” ed è tornata in gioco. Nessuno, però, l’ha vista varcare quella soglia, a parte l’arbitro e Garcia. Saranno giuste le proteste di Pozzo e Stramaccioni? Nel dubbio, la Juve continua a non perdere terreno, anche se nel derby d’Italia è costretta dall’Inter al secondo pareggio consecutivo in casa: Icardi al 64’ risponde al connaziionale Tevez, in gol al 5’, e toglie ai bianconeri la soddisfazione di aprire il 2015 con i tre punti, ma, non ci fosse stato Buffon, avrebbe potuto fare anche di peggio. Il Napoli torna panzer al “Manuzzi”di Cesena e torna terzo d’imperio: una mano, certo, gliela danno anche i padroni di casa, con l’autorete di Capelli al 64’, ma per il resto c’è un arsenae partenopeo in grande spolvero, e si vede: apre Callejon al 28’, prosegue e  consolida Higain al 40’ e al 72’. Brienza al 74’ dà un senso alla patita dei romagnoli. Dal trauma del post-vacanze un po’ meglio della Samp sembra essere uscito il concittadino Genoa, che raggiunge i blucerchiati a quota 27 capace di rimediare all’irreparabile e di  i blucerchiati. Fondamentale per gli uomini di Gasperini è stato  l’aver trovato un rigore a pochi minuti da quello che sembrava il colpo atalantino del ko, e cioè il gol di Maxi Moralez al 49’, seguito a quello di Zappacosta al 37’.  E’ il 51’, e Iago non spreca l’opportunità per la sua squadra. Diciotto minuti dopo i grifoni completano la rimonta grazie a Matri, che finalizza nel migliore dei modi un’azione di contropiede. Chi invece sembra essersi decisamente giovato delle vacanze e della cura-panettone è il Parma, tornato alla vittoria dopo una lunga stagione di inedia. I ducali “addentano” una non succosissima Fiorentina (anzi, piuttosto spuntata in attacco), ma per il momento si può essere felici anche così: ci sarà tempo per apparecchiare banchetti più gustosi, la cosa importante è che la rete di Costa dopo dodici minuti di gioco al “Tardini” segni un’inversione di tendenza. Bisogna crederci, come ha dimostrato di fare il portiere Mirante, ertosi a defensor victoriae neutralizzando al 33’ un rigore di Gomez. Ad un passo dalla Fiorentina c’è ora il Sassuolo, protagonista di una storica vittoria a “San Siro”: gli uomini di Di Francesco riescono infatti nell’impresa di vincere in rimonta nella tana del Milan. Il gol di Poli al 9’ sembrava aver aperto la strada ad una giornata di ordinaria amministrazione per i rossoneri, ma la verità è che “la corazzata dei quartieri bassi” non si era ancora messa in moto. Al 27’ arrivava il pareggio di Sansone, poi, al rientro dagli spogliatoi, gli estensi tornavano quelli degli ultimi mesi mentre il Milan sembrava più interessato a gestire con ordine. Simone Zaza al 68’ gela i padroni di casa ma manda in ebollizione il pubblico della Scala del calcio, che commentano con bordate di fischi una rappresentazione non degna di quel palcoscenico.
Sfortunato esordio di Zola sulla panchina che era stata di Zeman fino alla vigilia di Natale: il suo Cagliari, privato di un uomo a partire è stato letteralmente travolto dal Palermo nel derby punico andato in scena al “Barbera”. Per gli uomini di Iachini è una cinquina che vale quanto una tombola: l’aggancio al Milan in classifica passa infatti proprio dai gol di Morganella (5’), Munoz (7’), Dybala (33’ su rigore e 70’) e Barreto (85’). Chievo-Torino ed Empoli-Hellas Verona sono stati i due 0-0 di giornata: per gli uomini di Maran un altro badile di fieno, da mettere al sicuro in cascina. Al “Castellani”, invece, squadre limitate dalle espulsioni di un uomo per parte, Tonelli al 65’ nelle file empolesi e Halfredsson al 77’ in quelle scaligere.

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