Ad Avellino presentato il “Calendesercito 2015”

Il centenario della “Grande guerra” come tema del calendario

pubblicato il 15/12/2014 in Attualità da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino

Il Teatro Gesualdo di Avellino questa mattina è stato il palcoscenico  per la presentazione del nuovo Calendario dell’ Esercito Italiano alle massime Autorità civili, militari, religiose e alle Scuole Superiori e medie della città. Il singolare evento è stato promosso dal Comandante del 232° Reggimento Trasmissioni Colonnello Francesco Pacillo, grazie anche alla stretta collaborazione con il Presidente del Teatro Luca Cipriani, per poter far vedere al pubblico la pubblicazione per l'anno in arrivo e il tema, che per quest'anno è il centenario della Grande Guerra, motivo anche per cui è stato presentato alle scuole. Sull' argomento storico sono intervenuti il Prof. Giovanni Turco, docente ordinario presso l’Università degli Studi di Udine, il cui tema è stato “ La nozione di Patria e l’etica militare durante la Grande Guerra”, insieme all'avvocato Raffaele Soddu, proveniente dal Foro di Avellino, il cui intervento si intitolava “Liceità dell’intervento militare nelle missioni internazionali di pace”. Sono seguiti interventi del professor Cignarella, Assessore alla Cultura di Avellino, con un breve discorso sulla Grande Guerra, Mons. Melillo, Vicario presso la Curia Vescovile di Avellino, con testimonianze sul primo conflitto mondiale e il Ten. Colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare.
" Oggi come ieri - ha dichiarato il Ten. Col. Gianfranco Paglia -  si lavora per il mantenimento della pace nella nostra Nazione. Con la grande guerra tanti militari hanno perso la vita, oggi con le missioni di pace molti militari continuano a sacrificarsi in nome di un giuramento prestato. Questo perché si crede nei valori dell'amor di patria e si è disposti a sacrificare la propria vita pur di continuare a compiere il proprio dovere. Questi esempi sono quanto mai importanti da trasmettere alle nuove generazioni affinchè  sia ben chiaro il valore della Vita  e soprattutto è auspicabile che ricordare le storie di coloro che non ci sono più possa servire alle nuove generazioni per costruire un futuro sicuramente migliore."

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