Salvini porta il presepio nella scuola di Bergamo

Il preside aveva vietato di rappresentare la Natività ma la Lega porta il presepio a scuola

pubblicato il 06/12/2014 in Attualità da Lucia Di Candilo
Condividi su:
Lucia Di Candilo

Nella scuola elementare De Amicis, nel bergamasco, il preside Luciano Mastrococco vieta agli alunni e alle maestre di rappresentare la Natività all'interno dell'Istituto per evitare di discriminare i bambini appartenenti ad altre minoranze religiose. I genitori dei ragazzini non sono d'accordo con questa decisione e protestano aprendo polemiche riguardanti la questione. Matteo Salvini, leader della Lega Nord, coglie l'occasione per difendere le nostre tradizioni e decide di portare personalmente il presepio nell'Istituto De Amicis.

Salvini, insieme ad altri militanti bergamaschi ha rappresentato la Natività all'ingresso dell'Istituto De Amicis. Un presepio composto da statue alte circa un metro: Madonna col Bambino, san Giuseppe, angioletti e Magi. Tutti gli elementi necessari per rappresentare e ripristinare la tradizione, visto che " in Italia il presepio si fa da secoli e non offende proprio nessuno. - sostiene Matteo Salvini - Difendendo il presepe difendiamo una tradizione non una religione. - e continua - Il presepio è un simbolo di gioia e accoglienza. Il problema è di qualcuno che dovrebbe educare, ma che se fa questi ragionamenti dovrebbe cambiare lavoro". Ad accompagnare il leaer del Carroccio c'erano anche altri esponenti leghisti tra cui il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli. 

Il preside si difende sostenendo che ci sarebbe stato un equivoco in quanto nessuno avrebbe vietato di fare il presepio a scuola: "Il caso  è stato amplificato oltre l'inverosimile", ha spiegato. "Tempo fa, parlando con una maestra di vari argomenti, era saltata fuori anche la possibilità di fare o meno il presepio. Io le avevo semplicemente detto quale fosse il mio quadro di riferimento dei valori, i principi guida che mi hanno ispirato fin dal 2007, ovvero da quando ricopro questa carica. Ho lasciato però, piena libertà per i singoli insegnanti di decidere cosa fosse meglio in base alla loro specifica realtà scolastica e alla loro esperienza". Il leader del Carroccio controbatte: "Con questo gesto abbiamo voluto dire: giù le mani dalla nostra religione, il rispetto e l'integrazione passano dall'orgoglio di quello che siamo. Se il preside vuole fare battaglie politiche, le faccia altrove e non sulla pelle dei bambini".

All'evento era presente anche il parroco di Celandia, don Mario Carminati, che ha mosso una critica nei confronti dei politici che "strumentalizzano le vicende religiose. Il presepe è un simbolo di pace e non di imposizione". 

 

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password