Abruzzo, per Castelnuovo progetto pronto ma non si puo' ricostruire

Ripresa in "stand by"....

pubblicato il 29/08/2013 in Attualità da Bp
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Erano passate poche ore dal terremoto del 6 aprile 2009, quando da Arezzo siamo andati a Castelnuovo, nel comune di San Pio delle Camere in provincia dell'Aquila, paesino similare a Civitella, se volessimo fare un paragone con la zona aretina, dove peraltro era di stanza la protezione civile della Toscana. Lo visitammo con i tecnici della provincia di Arezzo impegnati nel servizio di controllo e aiuto. Ci sembrò bellissimo seppur ferito a morte, con quello che restava del castello e del piccolo borgo dove, la notte della scossa, morirono cinque persone. Per il paese il comune contattò, tramite una serie di passaggi, l'università di Firenze affinchè redigesse un piano di recupero moderno e antisismico. Le facoltà di architettura e ingegneria della città del giglio hanno preparato un progetto futuristico e attuale, capace di mettere in sicurezza le cavità che si trovano sotto le case, antiche dispense immancabili nel mondo rurale, e di ricostruire le case così come la pianta medievale dettava, evitando anche la caduta definitiva del castello. Tutto pronto ma non si può partire. No, perchè pare, per problemi burocratici, la zona è stata  dichiarata “impossibile da ricostruire per il rischio idrogeologico”. Noi che insieme a quel paese abbiamo lottato ci chiediamo perchè si sono spesi soldi per un progetto che adesso potrebbe garantire la rinascita di un borgo ammiratissimo anche dagli stranieri e che potrebbe diventare meta di agriturismo e tour di qualità e non lo si usa. Il dubbio è che si tratti sempre della “solita Italia”.  Ci auguriamo una risposta pronta e magari una smentita per evitare che si tratti sempre delle solite occasioni perdute.

 

FOTO BP

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