Giovani scendono in piazza per protestare contro il piano scuola del governo Renzi e contro la riforma del lavoro

pubblicato il 10/10/2014 in Attualità da Lucia Di Candilo
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Lucia Di Candilo

"Cambia il vento ma noi no, la buona scuola siamo noi". Inizia con questo slogan, a Piazza della Repubblica, la protesta degli studenti per le riforme della scuola italiana. Questo striscione, trascinato per le vie di Roma da più di 10mila studenti, insegnanti e precari in corteo per manifestare contro il piano di riforme della scuola.

"Non si fa niente, non è migliorato niente. In questi 1000 giorni non stanno costruendo nulla - dice una precaria presente al corteo, e continua - noi vogliamo veramente una scuola che sia buona, che sia all'altezza di una scuola europea".

Oltre a Roma, anche a Torino, Firenze, Milano, Napoli, Cagliari, Palermo e Bari migliaia di ragazzi (secondo le associazioni studentesche circa 100mila) sono scesi in piazza in tutta Italia per la prima mobilitazione dell'anno scolastico e si dicono pronti a ripetere la manifestazione il 25 ottobre prossimo. A Milano ci sono stati fumogeni e scontri dei manifestanti con la polizia, e alcuni studenti hanno rovesciato del letame davanti alla sede dell'università Cattolica di via Carducci; a Cosenza uova sulle mura della sede del Pd, mentre a Napoli alcuni manifestanti hanno esposto uno striscione in ricordo di Davide, il ragazzo rimasto ucciso il mese scorso durante un inseguimento. 

La manifestazione studentesca è stata accompagnata dallo sciopero dei docenti, con la partecipazione degli universitari che hanno chiesto l'immediato stop al decreto "sblocca Italia" rivendicando il diritto della scuola e del lavoro oggi incerto a causa della precarietà e della disoccupazione giovanile. 

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