Dei volontari della distribuzione di alimenti costretti a pagare il ticket del parcheggio per evitare la multa

A Cagliari in via Satta un ausiliare della sosta dimostra poca solidarietà nei confronti dei volontari che forniscono alimenti per gli indigenti

pubblicato il 29/08/2014 in Attualità da Desirè Sara Serventi
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Desirè Sara Serventi

A Cagliari c’è una via in cui gli ausiliari del traffico mostrano una scarsa tolleranza nei confronti di chi fa volontariato. Gli occhi sono puntati su via Satta, dove un ente che distribuisce alimenti per le famiglie bisognose deve sovente avere delle discussioni con gli ausiliari della sosta. A parlare dell’accaduto alcuni volontari del Banco Alimentare della Sardegna che hanno il compito di distribuire con il loro camion gli alimenti agli enti che si occupano della distribuzione alle famiglie bisognose. A parlare dell’accaduto dei volontari, Alessandro Zanda, Michele Viola e Sara Gambino.

Signor Zanda voi prestate volontariato per quale associazione?

Siamo dei volontari del Servizio Nazionale Civile e dell’Associazione Banco Alimentare della Sardegna.

Qual è il compito del Banco Alimentare?

Raccogliere alimenti per poi ridistribuirli alle strutture caritative che aiutano gli indigenti.

Cos’è successo in una delle vostre distribuzioni?

Siamo stati mandati in via Satta a Cagliari per fare una consegna per un’Associazione di volontariato, l’ADRA. Noi arriviamo con il camion e abbiamo l’esigenza di parcheggiare di fronte, considerando che lo scarico si fa con le braccia e poi non possiamo lasciare incustodito il camion. Abbiamo messo il furgone in un parcheggio a pagamento senza metterci il problema di andare a pagare il ticket considerando che la nostra sosta è talmente breve visto tutte le consegne che dobbiamo fare, per cui la velocità nello scarico per noi è importante.

Quindi avete avuto dei problemi con un ausiliare della sosta giusto?

Mentre scaricavamo velocemente la merce, ci siamo accorti che l’ausiliare aveva in mano il verbale ed era pronto per farci la multa.

Che cosa avete fatto?

Gli abbiamo chiesto il favore visto che, la sosta era breve e non ci potevamo spostare se poteva essere comprensibile per il nostro lavoro di volontariato.

E lui cosa vi ha risposto?

Che non era un suo problema e che se volevamo usufruire del parcheggio, dovevamo pagare il ticket. Noi non ci lamentiamo per il pagamento ma per la perdita di tempo che ci comporta.

Quindi cosa avete fatto?

Non vi era scelta considerando che non volevamo di certo una multa e visto che lui non era né paziente né solidale, siamo andati a pagare il ticket.

Vuole aggiungere qualcosa?

C’è una grossa emergenza alimentare in Italia e sono in aumento gli indigenti che hanno difficoltà ad avere pasti regolari, chi presta volontariamente soccorso a queste famiglie gratuitamente potrebbe di certo sperare nella comprensione delle autorità.


A quanto pare gli ausiliari della sosta di via Satta mostrano sempre lo stesso trattamento all’Adra, considerando che questa storia si ripete ogni qual volta arriva il camion per portare gli alimenti. Arroganza e menefreghismo hanno fatto da cornice alla vicenda. Ciò che stupisce è sicuramente il fatto che l’ausiliare abbia dichiarato che non era un suo problema . Per correttezza abbiamo chiesto all’ausiliare se volesse dire qualcosa in merito alla vicenda, ma si è rifiutato con insolenza asserendo che non doveva dire proprio niente. Soddisfatto lui!


 

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