Bimbo down abbandonato in ospedale

I genitori adottivi: il medico ci ha detto che era nata solo una bambina

pubblicato il 04/08/2014 in Attualità da Veronica Murru
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Veronica Murru

È stato lasciato in ospedale da una coppia di australiani, Gammy bimbo nato da una giovane thailandese e affetto da sindrome di down. Sui social networks indignazione verso la coppia, mentre viene aperta una gara di solidarietà internazionale per salvare la vita del bambino.

Una coppia australiana ha pagato 15 mila dollari per avere un figlio da una madre surrogata di 21 anni. La ragazza, di umili origini e proveniente dal sobborgo di Bangkok, era incinta però di due bambini, di cui uno è nato affetto dalla sindrome di down e con una grave malformazione al cuore. Scoperto dell'abbandono del bambino, la coppia australiana è stata accusata di essere "senza cuore". I genitori adottivi si sono giustificati dicendo che il medico gli avrebbe detto che era nata solo una bambina, appunto la gemella di Gammy che da sei mesi vive con la coppia. Il padre ha poi aggiunto che quando hanno cercato di contattare nuovamente l'agenzia alla quale si erano rivolti, si sono sentiti dire che non esisteva più nessuna agenzia. Quale sia il collegamento con l'accaduto ancora non è chiaro. 

Adesso Gammy è in ospedale ricoverato per un'infezione polmonare. Ha sei mesi e lotta tra la vita e la morte. La gara di solidarietà internazionale "hope for Gammy" ha raccolto 150 mila dollari, circa 2/3 della cifra necessaria per curare il bimbo affetto dalla sindrome di down. 

Sono forti i commenti negativi che dai social networks sono rivolti alla coppia australiana, che si presume abbiano intenzionalmente lasciato all'ospedale il bambino perché malato. C'è chi sprona le autorità a revocare anche la custodia della gemella di Gammy ai due australiani che non hanno voluto il bambino. La notizia è stata riportata dal giornale Sidney Morning Herald e la madre naturale pare sia troppo povera per poter mantenere il bambino malato. Visto l'accaduto, le autorità di entrambi i paesi hanno dichiarato di voler rivedere tutte le procedure di adozione in fase di approvazione. Intanto si spera che si possa disporre della cifra necessaria per curare lo sfortunato bebè e salvargli la vita. 

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