Chi sperava che la crisi di risultati, di gioco e di identità mostrata dal calcio italiano agli ultimi Mondiali potesse aprire anche una “crisi di coscienza” all’interno della serie A è rimasto deluso: non diminuirà il numero delle partecipanti al campionato di massima serie (quindi 20, e non 18, come molti ritenevano più opportuno, né tantomeno 16), e soprattutto si continueranno a comprare vagonate di stranieri di valore più che dubbio, a tutto svantaggio del prodotto nostrano. Consoliamoci pensando che la serie A a 20 squadre, in fondo, non è un’esclusività italiana: anche i gironi di massima serie delle altre principali potenze calcistiche europee (ammesso che noi si possa ancora essere considerati nel novero), quanto a formazioni protagoniste, hanno la stessa estensione numerica. Anzi, si può pensare, quando si decise di varare l’ eicosipoli (la serie A a 20 squadre, in parole povere), l’intenzione magari era quella, in piena epoca UE, di conformarsi agli standard europei. E, tutto sommato, che sia il torneo a 16, a 18 o a 20 squadre, per fortuna ci sono sempre alcuni momenti che mantengono il loro fascino inalterato: tra questi c’è appunto la kermesse della composizione del calendario.
Tempistica e turnistica della serie A 2014-15 sono state delineate il 29 luglio a partire dalle 19.00 negli studi Sky di Milano, alla presenza del presidente di Lega Beretta. Come da prassi consolidatasi negli ultimi anni, non sono state previste teste di serie, cioè squadre più blasonate o più forti delle altre a cui, per ragioni di spettacolo, non sia consentito incontrarsi se non dopo un certo numero di turni. Quindi, è questa la nuova filosofia, spazio agli scontri di vertice, se possibile, fin dalla prima giornata. Si può essere d’accordo o meno con questa impostazione, ma quel che è certo è che non è nelle sfide tra titani che sta tutto il fascino di un campionato: anzi, forse, per il calciofilo il cuore del vero interesse sta nelle sfide davido-goliardiche, cioè nelle partite in cui le piccole provinciali sono chiamate ad insidiare i giganti del torneo. E’ proprio in questo incrocio continuo tra sfide kolossal e sfide alla “Davide contro Golia” che si costruisce, da sempre, l’emozione e la storia di ogni campionato. Come quello che andiamo a presentare, dalla prima alla diciannovesima giornata (dalla ventesima alla trentottesima basta leggere al contrario).
Prima giornata. Ben tre sfide di cartello: Roma-Fiorentina, Milan-Lazio e Torino-Inter. Esordio insidioso per i campioni d’Italia della Juventus nella tana del Chievoverona, che punta ad un campionato più tranquillo del precedente.
Seconda giornata. Inter-Sassuolo è il primo dei tanti scontri davido-goliardici a cui gli estensi saranno chiamati nel loro secondo anno di serie A. Parma-Milan e Sampdoria-Torino eurosfide, Cagliari-Atalanta interessante confronto tra interessanti outsiders.
Terza giornata. E’ già tempo di Milan-Juventus. Ma occhio anche ad Atalanta-Fiorentina e a Palermo-Inter.
Quarta giornata. Il clou del turno è il “derby delle due Sicilie”, Napoli-Palermo.
Quinta giornata. Scocca l’ora del derby della Lanterna, Genoa-Samdoria. Gli fanno da degno contorno Torino-Fiorentina, Udinese-Parma, Inter-Cagliari e Palermo-Lazio.
Sesta giornata. Il piatto forte è Juventus-Roma, rispettivamente campione e vicecampione d’Italia. Secondo piatto Napoli-Torino. Dessert Fiorentina-Inter e Parma-Genoa.
Settima giornata. Il motivo d maggior interesse è Inter-Napoli. Ma sono interessanti anche Fiorentina-Sampdoria, Fiorentina-Lazio e Torino-Udinese.
Ottava giornata. Accanto a Sampdoria-Roma, Milan-Fiorentina e Lazio-Torino, non sfigura Atalanta-Udinese.
Nona giornata. Riflettori assicurati su Inter-Sampdoria. Intriganti anche Genoa-Juventus e Cagliari-Milan.
Decima giornata. E’ la giornata del derby del Sole, Roma-Napoli, e di un altro stimolante davido-goliardico, Empoli-Juve. Senza dimenticare Samp-Fiorentina.
Undicesima giornata. Sampdoria-Milan, Roma-Torino e Fiorentina-Napoli über alles. E poi… Cagliari-Genoa.
Dodicesima giornata. Derby della Madonnina, Milan-Inter. E poi Lazio-Juve, Genoa-Palermo e Napoli-Cagliari.
Tredicesima giornata. Al derby della Mole, Juventus-Torino, si affiancano Roma-Inter e Sampdoria-Napoli.
Quattordicesima giornata. Fiorentina-Juve è un classico. Interessanti anche Parma-Lazio e Torino-Palermo.
Quindicesima giornata. Grandi emozioni (e tradizioni) con Milan-Napoli e Juve-Samp.
Sedicesima giornata. Derby dell’Arena, Verona-Chievo, e e derby toscano, Fiorentina-Empoli. Ma soprattutto Roma-Milan.
Diciassettesima giornata. Il derby d’Italia, Juventus-Inter, a braccetto con Lazio-Sampdoria.
Diciottesima giornata. Ad un turno dal giro di boa (e/o dall’epilogo del campionato) arriva il derby del Cupolone, Roma-Lazio. Ma ci sono anche Napoli-Juventus, Torino-Milan e, perché no, Fiorentina-Palermo.
Diciannovesima giornata. Ultimi fuochi d’artificio con Lazio-Napoli. Da seguire anche Milan-Atalanta e Palermo-Roma.

