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L'ultima missione del Mas 502

dopo 70 anni emerge la verità sulla fine del mezzo d'assalto

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10 aprile 1944. Il motoscafo armato silurante (Mas) 502 della Marina Nazionale Repubblicana, sta navigando a tutta velocità verso il mare di fronte ad Anzio, sulla costa laziale che dal 22 gennaio vede impegnate le truppe angloamericane in uno sbarco, allo scopo di creare una testa di ponte per conquistare la città di Roma, distante poco più di cinquanta chilometri. La missione del motoscafo in forza alla X Flottiglia Mas è a tutt'oggi sconosciuta, forse un'azione di contrasto a mezzo siluramento o la posa di mine, oppure l'infiltrazione dietro le linee nemiche di sabotatori o agenti segreti, ruolo che vedrà i Mas impegnati in diverse missioni durante la campagna d'Italia dell'ultimo conflitto mondiale. Di fronte al mare di Terracina (LT) però il Mas è fatto oggetto di un cannoneggiamento da parte di alcune batterie costiere tedesche, avendolo scambiato per un mezzo similare alleato, che lo danneggiano seriamente facendogli annullare la missione, per poi essere rimorchiato a Porto Santo Stefano (GR), dove esiste un molo militare che funge da postazione intermedia con l'Arsenale di La Spezia, dove il Mas si dirige dopo minime riparazioni. Le sfortune per l'equipaggio italiano però non sono finite, perchè arrivati  a transitare nel mare di fronte al golfo di Follonica (GR)  la barca viene investita da una nave militare tedesca tipo KT, che la danneggia gravemente. L'equipaggio, non potendo continuare la navigazione decide di puntare verso la spiaggia di Follonica, dove il Mas viene incagliato e distrutto, probabilmente azionando le spolette dei siluri, durante la notte del 12 aprile 1944. Sono ad oggi sconociuti i membri dell'equipaggio e la natura della loro missione, così come testimonianze del loro passaggio nella località toscana dopo l'affondamento e la distruzione, probabilmente per non lasciare in mano alle forze partigiane l'esplosivo contenuto nei siluri. Della missione del Mas 502, motoscafo della Regia Marina catturato il 9 settembre 1943 dai tedeschi e rinominato S 626 poi successivamente ceduto alla X Flottiglia Mas, ne fa menzione lo scrittore Claudio Biscarini nel suo libro “Soldati nell'ombra” (Effegi edizioni, 2011), dopo che altre fonti lo davano a La Spezia oppure affondato ad Anzio senza purtroppo poter appurare con esattezza il luogo della sua fine, finchè qualche settimana fa, in occasione di un convivio dell'Anpi (Ass. Naz.le Partigiani d'Italia) raccondando la storia dello sfortunato Mas un testimone ha ricordato di aver notato, da ragazzo mentre faceva il bagno, i resti di un imbarcazione in un punto preciso della spiaggia follonichese, che senz'altro sono appartenuti al motoscafo in quanto tale tratto di mare non è stato interessato da altri affondamenti in quel preciso punto. Un particolare che finalmente chiude, pur dopo settanta anni e parzialmente, la storia del Mas 502 e della sua missione mancata, aggiungendo un nuovo tassello alla nostra storia moderna.

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