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L’Italia potrebbe vendere i porti?

Una possibile proposta è venuta dal ministro e coordinatore di Forza Italia Tajani

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«Con la manovra dobbiamo gettare le basi per la crescita. […] Per trovare i soldi si può lavorare sulle liberalizzazioni: si può puntare sulla privatizzazione delle municipalizzate e dei porti ma anche su una spending review» ha dichiarato il ministro degli affari esteri e coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani ieri al meeting di Comunione e Liberazione. 

Parole che hanno suscitato forti proteste dalle opposizioni e dai sindacati.

«Il Governo dei sovranisti alla vaccinara intenderebbe addirittura far cassa con la privatizzazione dei porti» attacca senza giri di parole la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Bilancio alla Camera Daniela Torto. «Svendere i porti per fare cassa è sconcertante, sono un asset strategico per il nostro Paese sotto tanti punti di vista ed è per questo che devono restare in mano pubblica» dichiara la Filt Cgil. Ha definito «molto preoccupante che un partito di governo come Forza Italia metta al centro della propria iniziativa politica la privatizzazione dei porti che va a incidere su un interesse così delicato e importante per il Paese, creando le condizioni per la loro vendita – ha dichiarato il segretario generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi - un’impostazione con cui non potremo mai essere d'accordo e sulla quale daremo battaglia». «Le parole di Tajani sulla privatizzazione dei porti italiani sono sbagliate e dannose – ha scritto in un post su X, ex twitter, la responsabile giustizia del PD Debora Serracchiani - pensare di far cassa svendendo asset strategici nazionali è segno di confusione. Le Autorità di Sistema portuale funzionano ma il pubblico deve dare indirizzi unitari di politica marittima».

 

 

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