Comunione: a Vladimir Luxuria sì, ai divorziati no

pubblicato il 02/06/2013 in Attualità da redazione
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Non è piaciuto ai Lefebvriani l’intervento di Luxuria e il fatto che l’ex Parlamentare abbia ricevuto la comunione dal Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Cei e Arcivescovo di Genova, durante i funerali di don Andrea Gallo.
Don Pierpaolo Petrucci, Superiore del Distretto d’Italia della Fraternità Sacerdotale San Pio X, parla di “grave scandalo causato dall’intervento di Wladimiro Guadagno, detto Luxuria,” sottolineando inoltre che ha preso parte al sacramento della Comunione “come se il suo pubblico comportamento e la sua attività da Parlamentare non fossero contrari alla morale e scandalosi”.
Invece per  il Consigliere di Centro Democratico all’Assemblea Regionale abruzzese, Paolo Palomba, “è significativa la scelta del Cardinale Bagnasco di aprire al sacramento dell’Eucarestia l’ex Deputata Vladimir Luxuria. Questa apertura ora deve riguardare anche i divorziati risposati ai quali è vietata la comunione. Auspico che Papa Francesco possa interessarsi della vicenda e chiarire finalmente questo aspetto”.
“La Chiesa – osserva ancora Palomba – non prevede un divieto circa la Comunione di un transgender, mentre vieta che si possa comunicare una persona divorziata e risposata, perché quella persona, divorziando e risposandosi, ha violato un sacramento”.
Il suo desiderio è che “venga dato a tutti, anche ai divorziati risposati, la possibilità di accostarsi nuovamente al sacramento dell’Eucarestia”.

fonte http://www.newscattoliche.it/

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