Spari prima della finale, smentita la Questura: è regolamento tra tifoserie

Disordini prima di Fiorentina-Napoli

pubblicato il 03/05/2014 in Attualità da a cura della redazione
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a cura della redazione
Il tifoso ferito (foto Il Messaggero)

Serata da dimenticare per il calcio italiano allo stadio Olimpico di Roma dov'è in corso la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. Gli scontri avvenuti all'esterno hanno un pesante bilancio: sono almeno 10 i feriti ricoverati nei vari ospedali della città. Il più grave è un trentenne supporter del Napoli in fin di vita dopo essere stato colpito al torace da colpi di arma da fuoco; pare sia stata lesionata anche la colonna vertebrale.

Alle prime frammentarie notizie sono seguiti attimi di forte tensione anche all'interno dello stadio dove la partita è stata inizialmente sospesa. Mentre il capitano del Napoli, Marek Hamsik si recava sotto la tribuna per parlare con le tifoserie un lancio di bombe carta e fumogeni ha colpito il cordone di sicurezza e un vigile del fuoco è rimasto leggermente ferito.
A far sì che la partita iniziasse - seppur con ritardo - ha contribuito una nota ufficiale della Questura che parlava di assenza di relazione fra quanto successo e le tifoserie. Evidentemente, questa versione è stata diffusa per comprensibili motivi di ordine pubblico.

Il Messaggero, smentisce invece la versione ufficiale nella propria edizione on-line ricostruendo la vicenda:

La ricostruzione In base alle ultime indiscrezioni a sparare sarebbe stato un tifoso giallorosso legato in passato agli ultrà di destra. Tutto sarebbe nato da un pestaggio ad opera di decine di supporter napoletani scatenato contro un ultrà della Roma riconosciuto dai tatuaggi. Si sarebbero accaniti contro di lui all'interno del Ciak Village Roma, una discoteca in viale di Tor di Quinto. Lo sparatore, amico del tifoso accerchiato dai supporter azzurri, avrebbe quindi estratto la pistola facendo fuoco.

Nessun agente ferito Smentita la notizia del ferimento di un agente di polizia. Il ferito più grave, un tifoso napoletano di 30 anni, è in pericolo di vita. È ora ricoverato all'ospedale Villa San Pietro, dove si trova ricoverato anche un altro tifoso del Napoli, di 43 anni, ferito alla mano destra. Il terzo supporter partenopeo, 32 anni, ferito da colpo di arma da fuoco a braccio e polso, è ricoverato al Santo Spirito.

La pistola E' stata trovata una pistola, all'interno del luogo della sparatoria in cui sono rimasti feriti i tre tifosi. E' presumibilmente l'arma utilizzata per ferire le tre persone. Lo fa sapere una nota della Questura di Roma. Ancora non è chiara la dinamica degli spari. I due tifosi feriti in grado di parlare e altri testimoni sono stati ascoltati dalla polizia.

Gli scontri Nei pressi di Ponte Milvio, invece, si sono verificati scontri tra tifosi e forze dell'ordine. Un tifoso è stato accoltellato. Sette tifosi, a quanto apprende l'Adnkronos, sarebbero stati trasportati al policlinico Gemelli. Uno di loro è arrivato in codice rosso ed è in prognosi riservata per un trauma cranico. Non sarebbe in pericolo di vita. Un altro momento di tensione si è verificato lungo la pista ciclabile che costeggia il Tevere sotto ponte Duca d'Aosta: due gruppi di tifosi di Napoli e Fiorentina si sono fronteggiati, con brevi tafferugli. Controllati e fatti cessare dalle forze dell'ordine. Nessun problema sugli spalti dello stadio Olimpico.

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