L’iter giudiziario di accertamento dei fatti e delle responsabilità sulla gestione dell’emergenza covid tra fine febbraio e inizio marzo 2020, a partire dalla Val Seriana, va avanti. Tra gli indagati l’allora Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e l’allora Ministro della Salute Roberto Speranza. Entrambi sono stati interrogati a Brescia ieri dal Tribunale dei Ministri. Conte è stato ascoltato principalmente sulla mancata zona rossa in Val Seriana. Speranza, ha riferito il suo avvocato, ha rilasciato dichiarazioni spontanee sulla mancata applicazione del piano pandemico.
Sia Conte sia Speranza hanno evitato accuratamente di farsi vedere dalle numerose telecamere presenti entrando in aula da un ingresso secondario e non raggiungibile ai giornalisti, riporta l’Adn Kronos.
L’inchiesta è nata con un decisivo contributo degli esposti di Sereniesempreuniti - Associazione Familiari Vittime Covid19, presente ieri “non come presidio ma solo in forma simbolica e di testimonianza, per ribadire la nostra fiducia nella magistratura” si legge in una nota sulla pagina facebook in cui è stato sottolineato “Cogliamo l'occasione per precisare che l'associazione Sereniesempreuniti si dissocia da ogni forma di protesta che strumentalizzi l'inchiesta di Bergamo ponendo l'attenzione su tematiche che non sono oggetto dell'indagine in questione”.
L’interrogatorio di Conte e Speranza è giunto a pochi giorni dalla dichiarazione di fine emergenza sanitaria mondiale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha proclamato la fine ufficiale della pandemia. “Giusto andare avanti ma doveroso accertare le responsabilità” ha dichiarato il direttivo dell’associazione dei familiari in un comunicato stampa. “La vita va avanti. Resta il carico di dolore che il Covid ha lasciato nella vita di tante famiglie e che oggi più che mai si rinnova. È nostro preciso dovere non dimenticare quello che è successo, cercare la verità, accertare le responsabilità e avere fiducia nella giustizia” sottolinea il comunicato. Nella nota l’associazione riepiloga alcuni importanti appuntamenti di queste settimane: dopo l’interrogatorio di ieri di Conte e Speranza “il 17 maggio l’avvocato Consuelo Locati, del team dei legali che supporta i familiari, interverrà presso la sede italiana del Parlamento europeo all’interno di un evento di valenza internazionale proprio per riflettere sulle lezioni apprese durante la recente pandemia” e “il 24 maggio a Roma è prevista la prima udienza della causa civile intentata da più di 650 familiari contro le istituzioni nazionali e regionali”.

