L’arresto del boss Matteo Messina Denaro è stato seguito da un’intensa attività investigativa da parte delle forze dell’ordine e della magistratura che prosegue. Obiettivo degli inquirenti individuare la rete di complicità che ha permesso all’ex primula rossa di Cosa Nostra di essere latitante per trent’anni e dei suoi molteplici affari.
L’ultima notizia, in ordine di tempo, sui risultati di quest’attività investigativa è di questa mattina. I Carabinieri del ROS hanno arrestato la sorella Rosalia, madre dell’avvocata del boss Lorenza Guttadauro e la maggiore delle quattro sorelle di Matteo Messina Denaro. Rosalia Messina Denaro è accusata di aver sostenuto il fratello nella lunga latitanza, di aver gestito la sua “cassa” e la rete dei pizzini con i quali il boss comunicava a sodali e complici. È stato proprio un pizzino, nascosto in una sedia nella casa di Rosalia Messina Denaro, ad aver permesso di arrivare all’arresto del boss. Il pizzino era stato rinvenuto a dicembre, durante un’operazione nella quale sono state installate cimici nella casa, e conteneva dati sanitari di una persona affetta da tumore. Da quei dati le forze dell’ordine sono risaliti al falso Andrea Bonafede ponendo fine alla trentennale latitanza di Matteo Messina Denaro.

