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Sicilia, crollata la “Mannara” di Montalbano

Il maltempo sta flagellando l’isola, a Mineo crollata una parte del cimitero

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Giorni della merla”, tradizione vuole che cadano alla fine di Gennaio e siano i giorni più freddi dell’anno. Arriva poi la Candelora e “dall’inverno siamo fuori”. 

In quest’inverno anomalo, con temperature calde a cavallo del passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo, le settimane più fredde sono quelle che stiamo vivendo. Un periodo iniziato proprio nei giorni successivi a quelli della “merla” con la prima nevicata. La settimana con le temperature più rigide è, probabilmente, quella che sta per finire. Il meteo aveva previsto nevicate, anche a bassa quota, e l’allerta per le precipitazioni è scattato in diverse regioni. Previsioni ampiamente rispettate. In questi ultimi giorni è la Sicilia la più colpita dalle precipitazioni, flagellata da una pioggia torrenziale che sta causando devastazioni in varie zone dell’isola. 

Ieri mattina una tempesta di neve e vento, con raffiche fortissime, si è abbattuta su Nicolosi abbattendo i pali dell’illuminazione pubblica e un ristorante rimasto quasi “sepolto” dalla neve. Nella prima parte della mattinata era scattata l’allerta rossa con piogge persistenti. Nel pomeriggio di ieri tra gli “osservati speciali” il fiume Trigona, ingrossatosi in maniera notevole per le fortissime piogge. Che hanno portato a fortissime mareggiate con vetture raggiunte dalle onde nel messinese e i lidi devastati. Nella mattinata di oggi strade allagate a Marzameni, nel siracusano, un pontile divelto, strade interrotte a Cassibile e il fiume Anapo è straripato. Nel ragusano la SP45 ed altre strade completamente allagate, a Comiso divelti dalle piogge torrenziali pezzi d’asfalto.

L’enorme ondata di piogge torrenziali e il ciclone che si è abbattuto sulla Sicilia ha causato anche crolli. Poco dopo mezzogiorno oggi una frana ha interessato la SP31 nei pressi di Mineo in cui è franata anche una parte del cimitero. Le fortissime mareggiate e raffiche di vento hanno causato il crollo anche della Fornace di Sampieri, monumento di archeologia industriale reso noto dalla fiction “Il Commissario Montalbano”. “La Mannara”, presente in diverse puntate e situata sulla costa est di Scicli, in provincia di Ragusa, due mesi fa era stata dichiarata di “pubblicità” utilità e l’assessore regionale ai Beni Culturali Samonà aveva annunciato lo stanziamento di un milione di euro per il suo recupero.  

 

 

 

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