Dal Perù a Ravenna in taxi con 77 ovuli di cocaina purissima

Operazione delle Fiamme Gialle

pubblicato il 20/04/2014 in Attualità da La Redazione
Condividi su:
La Redazione

La Guardia di Finanza di Ravenna ha fermato alla barriera autostradale di Lugo di Romagna, un ravennate di 42 anni, pizzaiolo in Perù, con 77 ovuli di cocaina purissima per oltre 650 grammi di peso complessivo.

In occasione dell’esodo pasquale, la Guardia di Finanza di Ravenna ha intensificato il controllo economico del territorio e il contrasto ai traffici illeciti sulla rete stradale e autostradale della provincia.

Giovedì sera verso le 20,00, insospettiti dal transito di un taxi sul tratto autostradale A14dir con un cliente a bordo, dopo un primo controllo dei documenti, la pattuglia dei baschi verdi di Ravenna in servizio di pubblica utilità “117” scopriva che il passeggero era appena sbarcato all’aeroporto Marconi dal Perù. A questo punto sembrava anomalo che il ravennate, rientrato in Italia, non avesse nessun parente ad attenderlo e che per rientrare a casa avesse preferito un taxi da Bologna.

Il controllo con Bacol, labrador antidroga in servizio a Ravenna, non lasciava dubbi: il fiuto del cane aveva scoperto all’interno dei bagagli un contenitore con tracce di marjuana.

Accompagnato in caserma per una perquisizione più approfondita i finanzieri scoprivano poi una confezione di crema di vasellina lubrificante e un liquido per l’acidità di stomaco utilizzato anche dagli “ovulatori” per lenire i dolori a seguito di ingerimento di ovuli di droga. 

Il soggetto veniva quindi accompagnato all’ospedale di Ravenna e sottoposto all’esame radiologico; la lastra addominale evidenziava la presenza di numerosi corpi estranei. Dopo 14 ore di piantonamento nell’apposita area
ospedaliera venivano sequestrati 77 ovuli (circa 8 grammi ciascuno) di cocaina purissima.

Il valore della droga trasportata, se immessa sul mercato, è di oltre 50.000euro.

L'Autorità Giudiziaria di Ravenna ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari, inviando gli atti alla Procura della Repubblica di Bologna.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password