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L'Italia premi la stabilità del Marocco con azioni concrete

Guterres ha inoltre elogiato il contributo costruttivo e costante del Regno al mantenimento e al consolidamento della pace, al rafforzamento della stabilità e alla promozione dello sviluppo, soprattutto nel continente

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Nel corso della sua presenza in Marocco, in occasione del forum di Fez, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Signor Antonio Gutierres, è stato ricevuto da Sua Maestà il Re del Marocco. Il Segretario Generale dell'ONU ha espresso la sua gratitudine a Sua Maestà il Re per il successo del 9° Forum dell'Alleanza delle Civiltà, tenutosi a Fez, e ha accolto con favore l'adozione di una Dichiarazione forte e coinvolgente, più che mai necessaria in un contesto internazionale travagliato.
Nella nota del Gabinetto Reale, si è sottolineato come: " Guterres ha inoltre elogiato il contributo costruttivo e costante del Regno al mantenimento e al consolidamento della pace, al rafforzamento della stabilità e alla promozione dello sviluppo, soprattutto nel continente africano. La questione del Sahara marocchino è stata discussa anche alla luce della Risoluzione 2654 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, adottata il 27 ottobre 2022.
La risoluzione che viene richiamata è importante sotto due aspetti; la prima, che vende nella soluzione politica e nel piano di autonomia avanzata un processo solido e credibile . Mentre la seconda nota è che “Il Consiglio di Sicurezza, infatti, ha (nel preambolo n. 23)  ” chiede ” a l’Algeria ” che ” le popolazioni dei campi di Tindouf – vengano debitamente registrate, e sottolineando l’importanza che a tal fine vengano prese tutte le misure necessarie”. La stessa richiesta è stata rivolta (nel dispositivo operativo n. 15) alle agenzie dell’ONU di osservare le “best practices” dell’ONU nella consegna degli aiuti umanitari alle popolazioni dei campi. Il Consiglio ha così confermato le preoccupazioni della comunità internazionale in merito alla diversione sistematica degli aiuti umanitari destinati a queste popolazioni, debitamente documentate nei rapporti delle organizzazioni internazionali.
Oggi però questa stabilità tanto elogiata dal Segretario Generale delle Nazioni Unite rischia serimanete di essere minacciata dalle immineti manovre militari congiunte tra Federazione Russa ed Algeria. E' soprendente, su questo punto il silenzio totale di ogni isitituzione europea pronta a condannare ogni atto della Federazione Russa in Ucraina e totalmente assente difonte a questa minaccia della Pace nel Nord Africa. 
Infatti, l'Europa assume un atteggiamento strano . 

l’Algeria sta godendo dei dividendi dei suoi contratti energetici con l’Occidente, continua a rafforzare la sua cooperazione militare con Mosca. Questa cooperazione non si limita all’aspetto bilaterale, poiché l’Algeria ha contribuito concretamente a facilitare l’insediamento militare russo nel continente africano. 

Occorre quindi fare alcune considerazioni: L’Italia ha abbandonato le forniture di gas provenienti dalla Federazione come mossa per la guerra in Ucraina ed è divenuta, nei fatti, il primo cliente di idrocarburi dell’Algeria . Quest’ultima non solo riafferma, con queste esercitazioni il suo legame con la Federazione Russa ma, nella pratica la guerra in Ucraina viene continuamente finanziata dagli occidentali attraverso l’acquisto di gas in Algeria che , a sua volta è il tra i primi acquirenti della Russia stessa. Se la rinuncia al gas russo è avvenuta in ragione della difesa dell’Ucraina non si spiega come mai continuiamo a importare gas da coloro che sono nei fatti, coloro che continuano la guerra in Ucraiana.

Occorre rivedere i contratti di fornitura di idrocarburi, imponendo, al nostro nuovo fornitore che i benefici economici vadano alla stabilità della regione, ad investimenti diretti alla popolazione e alla promozione dei diritti umani . 

Marco Baratto


 

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