Nel caso di Marcello Dell'Utri espatriato in Libano, l'aspetto che più colpisce è la motivazione che ne ha dato Berlusconi: l'ho mandato io in missione per conto di Putin, ha detto in sintesi l'ex presidente del Consiglio, oggi in attesa di cominciare i servizi sociali.
È questo distacco dalla realtà che colpisce, questo trasfigurare i fatti reiterando in sostanza la storia della nipote di Mubarak, stavolta con altri protagonisti della scena internazionale. Sono indizi che tradiscono una crescente mancanza di lucidità , un estremo declino. Per cui anche il suo portavoce, che da tempo non portava alcuna voce, lo abbandona cinicamente per sistemarsi altrove.
E la domanda ancora una volta è: dove finiranno i voti di Berlusconi? Chiarito che una parte resterà comunque a lui e ai suoi fedelissimi, la quota in uscita andrà a Grillo, a Renzi, ad Alfano? O finirà nel grande lago dell'astensione? A ben vedere è questo il vero interrogativo delle elezioni europee, il fattore in grado di spostare gli equilibri e stabilire vincitori e sconfitti.

