Roma: caos al corteo dei movimenti, 15 i feriti

Una marcia contro il governo Renzi, l’austerity, il jobs act e il piano casa

pubblicato il 13/04/2014 in Attualità da Angela Menna
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Angela Menna

A Roma, il corteo contro l’austerità degenera in duri scontri con la polizia15 sono i feriti, un manifestante perde una mano per lo scoppio di un petardo e almeno 6 sono i fermati. Prima arance e uova, poi bottiglie e bombe carta, alle quali si risponde con lacrimogeni e cariche, due di alleggerimento, ricostruisce poi il Viminale. Lunghi minuti di guerriglia nel centro storico della Capitale. Gli irriducibili indossano maschere di Anonymous e hanno i k-way, alcuni con il simbolo del Reparto Mobile della polizia: una provocazione ai tutori dell’ordine, che in passato erano già stati definiti blu-bloc. Polizia e carabinieri caricano le prime file del `blocco´ vicino al ministero del Welfare, mentre il resto del corteo, fino ad allora pacifico, retrocede nel panico da via Veneto verso piazza Barberini e via del Tritone. Gli scontri continuano, sul selciato restano tantissimi k-way azzurri, il simbolo della giornata. Le ambulanze soccorrono i manifestanti e gli agenti contusi. Anche questa volta, la violenza ha oscurato un corteo di migliaia di persone che era partito da Porta Pia dietro lo striscione: «Ribaltiamo il governo Renzi. Cancelliamo il decreto Lupi e Jobs Act». Giovani e anziani, ma anche famiglie con i bambini e molti immigrati, sfilano contro la precarietà del lavoro e le misure di austerity che vengono rimproverate al premier. «Il nostro piano casa, occupiamo tutto», si legge su uno striscione. E ancora «Casa reddito dignità» o «Dalle metropoli alle Università assediamo austerity e precarietà». Qualche manifestante orina davanti alle sedi dei ministeri, come un gruppo di donne a difesa della legge sull’aborto, all’ingresso di quello della Salute. Tutto sempre documentato in diretta su Twitter e sugli altri social network.

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