Crisi economica: i tagli riguardano anche le gite scolastiche

Solo 4 classi su 10 sono riuscite a programmarle

pubblicato il 07/04/2014 in Attualità da M. F.
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M. F.

La rinuncia alle gite scolastiche si collega alla crisi economica. Nellla somma tra le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese e le preoccupazioni dei docenti il risultato per gli studenti è negativo; seconod la Coldiretti e sulla base dei dati del Toruing Club Italiano sul turismo scolastico, infatti, solo 4 classi su 10 sono riuscite a programmarle con un calo stimato di oltre il 10 % rispetto all'inizio della crisi. 

Oltre al fattore economico, quindi alla richiesta dei genitori alle scuole, di evitare di inserire le uscite extrascolastiche nel "planning" annuale, così da evitare discriminazioni fra gli studenti, pesa anche il fattore responsabilità dei docenti, non sempre disposti a caricarsi di ulteriori problemi. 

Prevarrano, quindi, per le scuole superiori di secondo grado, le destinazioni estere, e nelle scuole superiori di primo grado quelle nazionali con particolare attenzione riservata al turismo ecologco e ambientale; parchi, aree protette e fattorie didattiche, rileva sempre Coldiretti,  la fanno da padrone. 

FONTE: ANSA

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