Terra dei fuochi, il ministro Galletti: «Stupro di cui è responsabile il Paese»

Sul Sistri: «Per ora si continuerà»

pubblicato il 27/03/2014 in Attualità da a cura della redazione
Condividi su:
a cura della redazione

Il ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, intende dare tutta la priorità necessaria alla Terra dei fuochi. Lo ha affermato oggi appena arrivato a Napoli aggiungendo che spesso sarà in Campania per monitorare la situazione.

Galletti ha paragonato ciò che è accaduto nella zona tristemente famosa come Terra dei fuochi, a uno stupro nei confronti del territorio «e di questo stupro è responsabile tutto il Paese, quindi tutto il Paese si deve fare carico di questo problema».
I cronisti presenti lo hanno incalzato chiedendogli se tra le responsabilità ci fossero anche quelle degli industriali del nord. Lui ha risposto così: «Ci sono responsabilità che vanno del nord al sud e nessuno se ne può tirare fuori, per questo è un problema nazionale».

In Campania Galletti incontrerà anche don Maurizio Patriciello, il parroco anti-roghi di Caivano che da tempo, insieme ai genitori dei bambini morti, si sta facendo portatore del dramma di chi ha perso la salute a causa della grave contaminazione del territorio. 
Galletti è tornato anche sui recenti arresti riguardanti il progetto di tracciabilità dei rifiuti (Sistri): «la tracciabilità dei rifiuti pericolosi è necessaria e indispensabile, quindi non verrà meno. Il Sistri nella sua sostanza proseguirà, poi i metodi con il quale si applicherà li vedremo nel corso dello svolgimento delle indagini, perchè se l'indagine dovesse portare a conclusioni diverse e quel contratto non sarà più valido dovremo trovare soluzioni alternative sempre nel rispetto dei tempi e degli obiettivi del progetto».

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password