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Bambino ubriaco a Grosseto, denunciata la madre

Un 13enne protagonista della triste vicenda

a cura della redazione
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La porta veniva aperta da una 17enne rumena, che affermava di non aver chiesto alcun intervento. Ma, in quel momento, gli operatori udivano delle urla provenire dall'interno della casa: al che, la ragazza scappava di corsa e si nascondeva in una stanza.

Quindi i poliziotti avanzavano cautamente all'interno dell'abitazione e trovavano una donna, che spingeva con veemenza la porta di un'altra stanza per chiuderla, utilizzando i piedi e le spalle, mentre in mano teneva un coltello.

Ma qualcosa, o qualcuno, dall'interno opponeva resistenza: era un ragazzino poi risultato 13enne, che urlava e si dimenava per scappare da quella morsa. La donna, 39enne rumena, sbraitava che era suo figlio 13enne a cui era appena riuscita a togliere dalle mani il coltello perché si voleva suicidare, e che stava tentando di trattenerlo dal compiere ulteriori gesti inconsulti.

Gli agenti, con non poca fatica, riuscivano a far calmare la madre ed il ragazzo, che si andava a rannicchiare sul proprio letto: confuso e disorientato, nascondeva la testa nel cappuccio della felpa.
A questo punto, visto che il bimbo non parlava, la madre prendeva l'iniziativa e raccontava agli operatori che era ubriaco perché aveva bevuto dell'alcool, che lei stessa gli aveva procurato: da una settimana, infatti, ingurgitava birra e vino a ripetizione, perché minacciava di buttarsi dalla finestra se la madre non lo avesse accontentato.

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