Nel regno del croccantino, prelibatezza delle feste

A San Marco dei Cavoti l'antica tradizione del croccantino

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 01/01/2022 in Attualità da alberto de rogatis
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alberto de rogatis

E’ San Marco dei Cavoti, comune del Beneventano, il feudo incontrastato del delizioso croccantino, torroncino tipico della zona, come storia insegna fin dal 1891. All’epoca, un giovanotto che aveva già maturato importanti esperienze lavorative nelle migliori pasticcerie di Napoli, creò nel suo piccolo laboratorio artigianale uno squisito croccantino di mandorle e nocciole ricoperto di finissimo cioccolato. Era Innocenzo Borrillo, divenuto poi il famoso cavaliere Borrillo, che con la sua bravura e passione diede vita ad una serie di gustosi dolci diventando riferimento per altri produttori della zona che contribuirono a rendere San Marco dei Cavoti una località rinomata del torrone.

Oggi, l’azienda è guidata da Innocenzo Borrillo, nipote e omonimo del famoso cavaliere sammarchese che prosegue con maestrìa l’arte di famiglia; con estrema cura si effettua quotidianamente un’attenta selezione di mandorle e nocciole per ottenere una granella di ottima qualità che dà vita al croccantino, che poi viene immerso e rivestito di cioccolato fondente (nella foto).

Ecco, così, che prendono forma i prelibati Baci per i quali decenni or sono il cavaliere Borrillo ideò lo slogan “Sempre imitati, raggiunti mai!” E bontà davvero uniche hanno anche consolidata tradizione in Irpinia, altra provincia campana, e più precisamente nel comune di Pietradefusi, non distante da Benevento, e ad Ospedaletto d’Alpinolo, ubicato ai piedi di Montevergine, località celebre per l’omonimo Santuario. Molte aziende locali, in ambedue le province, danno lustro al torrone prodotto in più gusti, anche morbido, ed hanno conservato una dimensione familiare a garanzia di un’autentica identità artigianale e di qualità.

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