Roma 7 Ott. -“Ho presentato una interrogazione al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, sottoscritta dai deputati Piero Fassino, Graziano Delrio, Lia Quartapelle, Emanuele Fiano, Patrizia Prestipino, Gavino Manca, Andrea Rossi, Carmelo Miceli, Gian Mario Fragomeli, Raffaele Topo, Pietro Navarra, Piero De Luca, Enrico Borghi, e Mario Morgoni, per sapere quali azioni voglia intraprendere il governo nelle relazioni bilaterali con l’Australia per sollecitare il reintegro del dipartimento di lingua italiana presso la Flinders University. L'italiano è la quarta lingua più studiata al mondo ma la promozione della lingua e della cultura italiana all'estero attraversa un momento delicato di cui è necessario parlare con chiarezza e spirito costruttivo per evitare preoccupanti regressioni, in una fase per altro complessa per la ripresa e il rilancio del Paese. Abbiamo, per questo, già chiesto al governo maggiore chiarezza sulla ripartizione delle risorse per il Fondo per la promozione della lingua e della cultura italiana all’estero, dotato di 150 milioni in un quadriennio, che con la legge di bilancio 2021 (30 dicembre 2020, n. 178) è stato rifinanziato per il prossimo triennio, con una dotazione complessiva di 132 milioni e stabilizzato a partire dal 2024, nonché ripartito con recente decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, d’intesa tra i ministri interessati. Il commercio bidirezionale di beni e servizi tra Australia e Italia è valutato a 11.1 miliardi di dollari (383 milioni di dollari nell'Australia meridionale. Fonte: DFAT 2020), con una recente ondata di investimenti da parte di aziende italiane in South Australia dovuta al crescente settore spaziale. L’italiano si conferma dunque, uno strumento importante sia culturalmente che professionalmente. Recentemente è stato annunciato dalla Flinders University dello stato del South Australia, la chiusura dell’insegnamento dell'italiano. La regione conta oltre 120,000 italo-australiani, che costituiscono la etnia più numerosa dello stato e, secondo il Censimento 2016, l’italiano è la lingua non inglese parlata nelle case del South Australia. Com.It.Es South Australia è profondamente preoccupata per questa decisione di tagliare l'insegnamento dell'italiano, dato che la comunità italiana ha svolto un ruolo ricco e integrale nella comunità del South Australia e molte delle storie di successo familiare degli italo-australiani sono ormai parte integrante del patrimonio culturale australiano. Gli italo-australiani sono fortemente legati all’ identità culturale italiana e l'Italia è uno dei principali partner commerciali dell'Australia. Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale abbiamo anche chiesto come mai i fondi del capitolo 3153 del bilancio del MAECI per il 2021 non sono stati assegnati perché ciò potrebbe causare ritardi nel sostegno degli altri enti promotori che organizzano i corsi di lingua e cultura.

