Andora: al via l'operazione di rimozione del treno deragliato

Previsti lavori fino a notte fonda

pubblicato il 24/02/2014 in Attualità da Angela Menna
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Angela Menna

L’operazione Intercity 660 è iniziata ieri pomeriggio alle 15,30 da Molo Giano, porto di Genova, luogo in cui è salpata l’enorme chiatta della Oromare, con a bordo 5 mastodontiche gru. All’alba l’arrivo ad Andora, qualche ora per ancorarla, poi appena farà giorno, cominceranno le operazioni per rimuovere quel che resta del treno deragliato venerdì 17 gennaio a Capo Rollo. Secondo i tecnici, i lavori potrebbero durare tutto il giorno, anche sino a notte fonda con le fotocellule, se necessario, perché, da domani, il tempo dovrebbe peggiorare e il mare mosso impedirebbe l’operazione di rimozione. La chiatta, un superpontone della Mariotti di Genova, è grande come un campo di calcio: lungo 90 metri, largo 27, alto 6,5, con una portata di 9700 tonnellate. In questi giorni, sono state caricate cinque gru della Vernazza di Varazze. La più potente è di 800 tonnellate, un’altra di 400, mentre le altre sono di 100 e 150 tonnellate. Il pontone, che può viaggiare ad una velocità massima di 11 chilometri all’ora, è stato trainato da tre rimorchiatori. Per coprire le 55 miglia marine che separano Genova da Andora sono state necessarie quasi 15 ore di navigazione. Una delle operazioni più impegnative sarà recuperare la gru posizionata a terra, riportarla sul pontone, staccare gli ormeggi e ripartire alla volta di Genova, con la soddisfazione di essere stati protagonisti di un intervento mai effettuato prima in Italia e, probabilmente, in Europa. Il grosso del lavoro, a quel punto sarà fatto. Resteranno da cambiare duecento metri di binario rovinato, ma si tratterà solo di pochi giorni.

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