Tuturano, la desolazione del lockdown di Pasqua

Strade deserte, locali quasi tutti chiusi, piazze e parchi vuoti. Così si presenta la frazione brindisina in un insolito pomeriggio di aprile. Torneremo ad abbracciarci più forti di prima.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 04/04/2021 in Attualità da Federico Sanapo
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Federico Sanapo

Non c'era nessuno questo pomeriggio 4 aprile per le strade di Tuturano, frazione di Brindisi. Sono tornate a palesarsi le scene del primo lockdown dello scorso marzo 2020, quando per le strade della cittadina c'erano davvero poche persone. Immagini che dopo questo periodo (si spera sia l'ultimo) non vogliamo più vedere. Mentre gli alberi fioriscono nelle campagne intorno a Tuturano, e la primavera regala le prime temperature miti, in città l'aria è quella del lockdown. Oggi, giorno di Pasqua, diversi esercenti hanno deciso di non aprire neanche di pomeriggio, viste le restrizioni anti Covid. Quello che si respirava nella cittadina era un'atmosfera irreale, con qualche auto che transitava e nulla di più. Le serrande dei bar completamente abbassate, al Parco della Gioia anche il vuoto, con qualche ragazziono che sfreccia con la bici in solitaria, ma nulla di più. Il tempo sembra essersi fermato, ma d'altronde il virus è lì, pronto a colpire. Nella frazione la situazione epidemiologica pare essere ormai sotto controllo, ma le autorità continuano a tenere alta la guardia, anche perché nel vicino capoluogo di provincia i contagi sono oltre 400, e nei paesi vicini sfiorano le centinaia di unità. In paese si sente soltanto il fruscio del vento di maestrale. Tutti chiusi in casa, come deve essere, aspettando che la tempesta passi e che finalmente si possano riprendere le normali attività. Lo sperano i commercianti di Tuturano, lo sperano i giovani della frazione, lo speriamo tutti noi. Presto torneremo ad abbracciarci come non mai. Ma le immagini di oggi sono un nuovo colpo al cuore. Immagini che resteranno scolpite nella nostra mente ancora lungo.  

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