Nella giornata di ieri 31 marzo il Governo italiano ha approvato il nuovo decreto che va a sostituire quello che regolamenta le attuali festività pasquali. Dal 7 aprile saranno ancora mantenute le regole attualmente in vigore, come la suddivisione dell'Italia in fascia arancione e rossa. L'Esecutivo presieduto da Mario Draghi ha però ha accolto la possibilità di alcune deroghe a partire da metà aprile, precisamente dal 20, quando i dati del contagio potrebbero essere rivisti in alcune regioni: se in alcune zone ci saranno dei dati bassi e un numero di vaccinati piuttosto elevato, si potrebbe pensare di concedere alcune deroghe, come l'apertura di bar e ristoranti. In quella stessa sede si deciderà quali misure adottare per il primo maggio. In ogni regione rimane il divieto di circolazione o "coprifuoco" dalle 22:00 alle 5:00 del mattino. Palazzo Chigi ha deciso comunque di riaprire gli asili nido, le scuole primarie e medie nelle regioni in zona rossa. Per le regioni vigerà il divieto di chiudere queste classi fino al 30 aprile. Per le zone arancioni, seconda e terza media saranno in presenza. Per le superiori in zona arancione le lezioni sono fino al 75% in presenza e il resto in Dad. Rimarrà ancora in vigore il divieto di spostamento tra regioni per motivi non necessari.
Il Governo nel nuovo decreto ha inserito la possibilità di recarsi anche nelle seconde case, che si possono raggiungere anche se si è in zona rossa. In questo caso la persona che si reca nella seconda casa dovrà avere un contratto di compravendita o affitto antecedente al 14 gennaio 2021. Fino al mese di aprile ci sarà comunque il divieto di raggiungere le seconde case in Liguria, Campania, Puglia e Toscana (qui il divieto viene esteso fino all'11 aprile) anche per i residenti. In Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana e Sardegna le seconde case sono raggiungibili, ma per comprovati motivi. In Sicilia sì può andare nelle seconde case, ma con tampone negativo e obbligo di quarantena.
Su tutto il territorio nazionale restano chiusi bar e ristoranti, che potranno lavorare solo con asporto. Per i ristoranti l'asporto è consentito fino all 22.00 e per i bar fino alle 18:00. I ristoranti degli alberghi sono aperti ma solo per chi alloggia. Chiusi anche barbieri e parrucchieri in zona rossa. Sia in zona rossa che in zona arancione, restano aperti gli alimentari, compresi quelli nei centri commerciali. Restano aperti in tutte le zone i tabaccai, le farmacie, le edicole, i meccanici e le ferramenta. Con il nuovo decreto sono stati sbloccati i concorsi fermi a causa dell'emergenza sanitaria. Per quanto riguarda l'attività motoria questa è sempre consentita nei pressi della propria abitazione, mentre l'attività sportiva è consentita solo in forma individuale e sempre restanto all'interno del proprio comune di residenza.
Il governo ha introdotto l'obbligo di vaccinazioni per il personale sanitario che lavora sia in strutture pubbliche che studi privati. Nei casi più gravi potrebbe scattare una sanzione pecuniaria e la graduale sospensione dal servizio. Per i medici che somministrano i vaccini è previsto uno scudo penale. Ci sarà il rinvio a giudizio solo nel caso di colpa dell'indagato. Per tutti i lavoratori dipendenti consigliato fortemente lo smart workong.

