Gli studenti dell'Iiss "Marzolla Leo Simone Durano" di Brindisi nelle giornate del 11 e 12 marzo presenteranno online la storia della chiesa Madonna del Giardino di Tuturano, tramite apposite dirette web. L'iniziativa si inserisce nelle cosiddette "Giornate del FAI", evento organizzato ogni anno dall'associazione ambientalista per promuovere le bellezze del territorio italiano. Saranno quindi i giovani apprendisti ciceroni a raccontare il monumento che in sè incarna tutta la storia antica della piccola frazione brindisina. Quest'anno, a causa della pandemia provocata dal Covid-19, i vistitatori non potranno recarsi nel monumento in questione, questo appunto per non creare assembramenti o situazioni che possono mettere in pericolo la salute delle persone e degli stessi studenti e insegnanti.
La chiesa Madonna del Giardino risale con molta probabilità al Medioevo, e questo lo dimostrano anche i recenti scavi effettuati durante il restauro dell'edificio religioso, che hanno portato alla luce anche tombe e un ossario all'esterno della chiesa. Emblematica la pittura parietale (non un affresco) che troneggia sull'altare principale, che rappresenta un albero dove vi è appollaita una civetta, simbolo di Atene. Infatti gli abitanti di Tuturano, secondo la tradizione e come si può vedere anche dai cognomi che attualmente sono presenti sul territorio, ha origini greche, precisamente messapiche, in quanto il nome stesso di Tuturano, deriva dal messapico "Tutorius", che vuol dire in un certo senso "guardiano" o "protettore. Interessante anche all'interno della chiesa un'altra pittura parietale, ormai molto rovinata, che rappresenta la madonna "Glikofilusa", cioè la vergine Maria che allatta il bambino Gesù, chiara icona quest'ultima di matrice bizantina. Tale pittura, secondo gli esperti di storia dell'arte, risalirebbe intorno al XIII secolo, quindi in pieno Medioevo.

