L'amministrazione di Biden conferma il riconoscimento americano della sovranità marocchina sul Sahara

Sosteniamo ONU per attuare una soluzione giusta e duratura alla controversia del Sahara e la sua missione nel monitorare il cessate il fuoco e nel prevenire la violenza nella zona

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 23/02/2021 in Attualità da Belkassem Yassine
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Belkassem Yassine
Ambasciatore americano a Rabat presenta la mappa del Marocco

La nuova amministrazione americana ha chiarito la sua posizione nei confronti del Sahara Marocchino, confermando di non aver alcuna intenzione di revocare la decisione dell’ex presidente Donald Trump di riconoscere la sovranità del Marocco sul suo Sahara.

"Non ci sono aggiornamenti" ha annunciato ieri, 22 febbraio, il Dipartimento di Stato USA. In una conferenza stampa, Ned Price, portavoce del Dipartimento di Stato, s'è rallegrato dei rapporti USA e Marocco e ha accolto con favore l'accordo tripartito secondo il quale gli Stati Uniti hanno riconosciuto l'integrità territoriale marocchina e il Marocco hanno ristabilito le sue relazioni con Israele.

"Accogliamo con favore i nuovi passi compiuti dal Marocco per migliorare le relazioni con Israele e speriamo che le relazioni tra Marocco e Israele abbiano vantaggi a lungo termine per entrambi i paesi", ha detto Price, aggiungendo: "Continueremo a sostenere il processo delle Nazioni Unite per attuare una soluzione giusta e duratura alla controversia del Sahara occidentale sosterremo  anche il lavoro della missione delle Nazioni Unite per monitorare il cessate il fuoco e per prevenire la violenza nella zona". 

Quando uno dei giornalisti ha chiesto se sostenere il processo delle Nazioni Unite significhi che gli Stati Uniti non sosterranno più la sovranità del Marocco sulla regione, il portavoce ha sottolineato: "No. Significa che non ci sono aggiornamenti".

Queste dichiarazioni oltre a dimostrare chiaramente che l’amministrazione Biden non ha intenzione di revocare la decisione di Trump nei confronti del Sahara occidentale, conferma il fallimento della lobby algerina a Washington che stava intensificando i suoi tentativi di esercitare pressioni sui decisori americani per annullare il decreto presidenziale americano. 

Tuttavia, era previsto che l'amministrazione di Biden sia pienamente consapevole dell'importanza di mantenere una decisione così storica.

 

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