È oramai chiaro ai più che nel nostro organismo convivono batteri "buoni" e batteri "cattivi": ma esiste davvero una differenza così netta?
La risposta è no. Se è vero che i batteri cosiddetti “buoni” portano a terminefunzioni benefiche fondamentali per il benessere dell'organismo, è altrettanto vero che anche i batteri “cattivi” possono coesistere con i primi all’interno del corpo, rimanendo pressoché innocui. Il problema sorge quando i batteri “cattivi” prolificano eccessivamente o si trovano in un organo del corpo in cui non dovrebbero essere presenti, diventando così patogeni.
Una mancanza di equilibrio nella flora batterica, quindi, con una predominanza di batteri "cattivi" a discapito di quelli "buoni", è spesso alla base di numerosi disturbi e patologie di diversa natura e intensità. Tra i più comuni ci sono, in particolare nelle donne, la vaginite, la candida o la cistite.
Inoltre, proprio a causa di uno squilibrio del microbiota, le difese immunitarie possono indebolirsi e l’organismo può risultare più suscettibile a infezioni di batteri patogeni che attaccano il corpo dall’esterno.
L'alterazione della flora batterica, pertanto, non è un problema da sottovalutare: in alcuni casi è all’origine di patologie che a lungo andare possono risultare invalidanti o pericolose per la salute. È stato appurato, ad esempio, che lo squilibrio della flora batterica può essere correlato all'insorgenza di patologie come l'obesità, sia negli adulti che nei bambini.
Il microbiota intestinale
Il nostro benessere è legato in particolare all'equilibrio della flora battericaintestinale.
Quando questo equilibrio viene a mancare, si possono manifestare alcuni malesseri di varia intensità. Tra questi, i più comuni sono la stitichezza o diarrea, il gonfiore addominale, il bruciore di stomaco e la sindrome del colon irritabile. Questi fenomeni possono essere sporadici o diventare cronici, influendo negativamente su ogni aspetto della vita quotidiana.
Un modo per intervenire in maniera efficace, consigliato da medici e nutrizionisti, è quello di assumere con regolarità probiotici e prebiotici, ad esempio tramite il consumodi yogurt o l’assunzione di integratori, che contribuiscono a ripristinare l'equilibrio della flora batterica intestinale.
Ovviamente, questi alimenti e integratori da soli non sono sufficienti, ma devono andare a supportare un'alimentazione sana ed equilibrata, a base prevalentemente di frutta e verdura.
Quando la flora intestinale è in equilibrio, ossia la moltitudine di batteri "buoni" è sufficiente per contrastare l'azione di quelli "cattivi", che non riescono a insediarsi, svolge molte funzioni fondamentali per l’organismo.
Tra queste, vi è sicuramente la digestione e la produzione di sostanze fondamentali come le vitamine, in particolare B2, K e B12, o la biotina, che rafforzano il sistema immunitario.
Se il delicato equilibrio della flora intestinale viene in qualche modo compromesso, quindi, anche il sistema immunitario ne risentirà. Il problema sopraggiunge quando si crea un ambiente favorevole alla prolificazione dei batteri “cattivi”,che riescono a insidiare le mucose intestinali e minacciare i linfociti.
In generale, poi, per scongiurare il più possibile anche l’attacco di batteri patogeni esterni, è di fondamentale importanza ricordare che le difese immunitarie sono messe a dura prova non solo a seguito di una cattiva alimentazione, ma anche di un uso prolungato di antibiotici. È molto importante quindi seguire una dieta sana e regolare, e ricorrere a terapie antibiotiche solo quando realmente necessario, dietro prescrizione del proprio medico.
I batteri del tratto urogenitale
Sebbene sia ormai appurato quanto la flora batterica intestinale sia importante per la salute dell’intestino, è meno risaputo, invece, che un buon equilibrio del microbiota intestinale è fondamentale anche per il benessere dell'apparato urogenitale.
L'alterazione della flora batterica intestinale, infatti, con un aumento importante della presenza di batteri “cattivi” nel tratto intestinale, fa sì che prolifichino e si diffondano anche altri batteri e funghi che possono infettare la zona urogenitale.
Ciò vale soprattutto per le donne, nelle quali entra in gioco anche l’equilibrio del microbiota vaginale.In caso di squilibri, infatti, possono proliferare microorganismi come la candida albicans e il lactobacillusacidophilus, responsabili delle infezioni che colpiscono vulva e vagina. Lo squilibrio della flora batterica intestinale, pertanto, può essere all'origine anche di patologie urogenitali come la candida, la cistite e la vulvovaginite.
L’equilibrio batterico del cavo orale
Anche la bocca è sede di miliardi di microrganismi "buoni" e "cattivi". Questi batteri si annidano in tutto il cavo orale, in particolare su lingua e denti (ma anche sulle labbra), e svolgono una funzione fondamentale, ovvero quella di proteggere la salute del cavo orale.
La mucosa orale è l'ambiente perfetto per la proliferazione di germi e batteri,in quanto zona umida e calda. Anche in questo caso, le alterazioni che avvengono in quest’area, a causa sia di agenti interni che esterni, possono portare allo sviluppo di patologie e infezioni piuttosto serie, come afte e gengiviti.
Ci sono poi alcuni batteri presenti a livello della bocca che possono dare origine a patologie non necessariamente localizzate nel cavo orale. Questi batteri sono gli streptococchie possono causare o peggiorare malattie come tonsilliti, polmonite, infezioni del sanguee molto altro.
Avere cura dell'equilibrio della flora batterica del cavo orale, pertanto, è molto più importante di quanto possa sembrare. Per farlo è necessario, come in ogni caso, seguire una dieta sana e soprattutto mantenere una buona igiene orale, regolare e approfondita, per scongiurare la proliferazione di batteri patogeni.

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