Veliki Obljaj, la vergogna d'Europa

pubblicato il 21/01/2021 in Attualità da Angelo Bucciarelli
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Angelo Bucciarelli

Veliki Obljaj è un villaggio della Croazia che si trova al confine con la Bosnia e Erzegovina. Nessuno parla di quello che sta succedendo in questo minuscolo paese, di quello che accade a quei migranti, provenienti dal Pakistan, Afghanistan, Iraq, Iran, Siria e anche Africani. Ragazzi bloccati tra i boschi, in mezzo alla neve, al gelo, con solo pochi stracci addosso. Tra loro ci sono alcuni con le gambe sanguinanti, la schiena marchiata dalle sprangate. Le caviglie spezzate dalle bastonate e azzannate dai cani dell’esercito croato. Tutti questi maltrattati, vere torture, perché l'Europa civile, quella dei diritti, ha dato mandato alla Croazia di difendere i propri confini, a costo anche di pestare a morte quei ragazzi, che hanno la sola colpa di andare alla ricerca del proprio futuro. Perché un pakistano o un afghano ha iniziato una traversata di migliaia di chilometri, tra montagne, deserti, paesi in guerra, tra banditi e "cacciatori di migranti", terroristi, campi di prigionia, insieme ad altre migliaia di altre persone, col rischio di finire massacrato dalla polizia razzista croata? E col rischio di morire o di fame o freddo, dopo essere stati bastonati, maltrattati come animali, derubati, per essere poi seppelliti tra quelle montagne, nella terra ghiacciata? Perché? Per la vita!

In che razza di Europa viviamo che paga la Bosnia e la Croazia per trattenere quell'umanità miserabile per non farla arrivare nei nostri Paesi? Perché l'Europa dei diritti è cieca e sorda al grido di quei ragazzi? Perché i governi non si muovono, perché il governo italiano è silenzioso? Uno scandalo umanitario senza limiti.

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