Il calcio dice addio a Paolo Rossi, scomparso all'età di 64 anni a causa di un brutto male. Il messaggio di dispiacere e di cordoglio alla famiglia è arrivato da tutte le squadre sportive, con un comunicato speciale anche del Real Madrid (scoprite le sue prossime partite con Bookmakers Stranieri).
Tantissimi estimatori, dalla politica, al mondo della cultura e dell'arte hanno raccontato il loro ricordo e il tifo. Lo hanno ricordato soprattutto Sergio Mattarella e Giovanni Trapattoni con un tweet che rimarrà impresso nella memoria del calcio: "Caro Paolo, i giocatori non dovrebbero andarsene prima degli allenatori"
Una scomparsa che affligge quel mondo sportivo ricco di ricordi del calcio anni Ottanta, che ancora non si è ripreso dalla scomparsa di Diego Armando Maradona, si ricordano anche i loro momenti insieme, le fotografie e le partecipazioni televisive.
Soprannome di Paolo Rossi, i mondiali del 1982
Il soprannome preferito dei tifosi e dei colleghi di calcio per Paolo Rossi era Pablito e così tutti lo hanno salutato. Il ricordo va ai mondiali del 1982 e tutti i suoi gol che permisero all'Italia di diventare campione del mondo.
Se non poteva stare sul campo, Pablito seguiva le squadre dove aveva giocato, la sua nazionale e tutti i giocatori con dirette e radiocronache.
Un uomo impegnato sullo sport e solo sullo sport, la sua presenza negli show televisivi è ricordata per il sorriso stampato sulle labbra e la gentilezza.
La partecipazione a Ballando con le Stelle è sicuramente la sua ultima competizione e anche esibizione televisiva ricordata per l'impegno messo nel superare le rigidità classiche che tutti i giocatori di calcio mostrano quando messi alla prova in un'altra attività fisica e agonistica.
Il brutto male lo ha combattuto con tenacia, non voleva andarsene perché amava la sua famiglia e anche la vita fuori dal calcio, impegnato con una sua azienda a Vicenza e un agriturismo in Toscana dove è andato a vivere. Così lo racconta la moglie Federica Cappelletti, di 48 anni, giornalista e scrittrice.
Paolo Rossi: nascita, esordi e carriera
Paolo Rossi è toscano, nato a Prato nel 23 settembre 1956 e deceduto a Siena il 9 dicembre 2020. Ha giocato nel ruolo di attaccante, ha sollevato il suo storico Pallone d'oro nel 1982. Dirigente sportivo e opinionista, ha terminato la carriera calcistica nel 1987 per dedicarsi comunque allo sport fuori dal campo.
Iniziò a giocare a calcio all'età di nove anni con il Santa Lucia, frazione settentrionale di Prato. La squadra che ha fatto iniziare il futuro campione era stata messa in piedi da un medico, il dottor Paiar.
Tutta la famiglia Rossi era impegnata nel calcio, al padre ex ala destra della squadra locale è stato dedicato il campo sportivo, nel Santa Lucia Paolo giocava con il fratello più grande, Rossano.
Del calciatore sono ricordati anche le vicende politiche e famigliari, Paolo Rossi ha avuto tre figli e due matrimoni, il secondo durato fino alla fine.
Dopo il Santa Lucia, Paolo Rossi ha giocato come giovanili nel Cattolica Virtus e nella Juventus (1972-1973). Inizierà la stagione professionistica nel 1973 con la maglia bianco nera, proseguirà con il Como, Lanerossi Vicenza, Perugia e riprenderà nel 1981 con la Juve. Le ultime due squadre con cui ha giocato sono il Milan e il Verona.

