San Pietro Vernotico (Brindisi), 65 contagiati dal Sars-CoV-2 in città, il sindaco: "Ancora comportamenti inaccettabili"

Il primo cittadino ha rivolto un appello ai cittadini invitandoli ad adottare comportamenti virtuosi, anziana entrata in stretto contatto con un positivo ha pranzato con i suoi famigliari.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 15/11/2020 in Attualità da Federico Sanapo
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Federico Sanapo

Pubblichiamo il comunicato del sindaco di San Pietro Vernotico (Brindisi), Pasquale Rizzo, relativo all'emergenza coronavirus nel paese da lui amministrativo. Il primo cittadino invita le persone ad adottare comportamenti virtuosi, il livello dei positivi in città è di un contagiato ogni 200 abitanti. Sono 65 le persone contagiate nel paese brindisino. 

EMERGENZA CORONAVIRUS: COMUNICATO DEL SINDACO DI SAN PIETRO VERNOTICO

Alla data del 13.11.2020 i positivi in San Pietro Vernotico hanno raggiunto il numero di 65. Ho notizia tuttavia di altre persone che sono risultate positive al tampone, per cui il dato è in continua evoluzione.

Ormai abbiamo toccato il livello di un positivo ogni 200 abitanti circa. Alcuni comportamenti sono inaccettabili.

Una persona anziana, mi racconta un medico, era entrata in stretto contatto con un positivo, per cui l’Asl aveva fissato la data del tampone per un lunedì: ha pensato bene di pranzare con figli e nipoti la domenica precedente, per cui tra positivi ed in attesa di tampone, ragazzi in età scolare, il danno provocato a se stessi, ma potenzialmente anche ad altri, è enorme. In un altro gruppo -famiglia, abbiamo sette contagiati.

Non si possono tollerare tali comportamenti, vedere persone che ancora non rispettano le regole, incapaci di comprendere i danni che le proprie incaute azioni causano a se stessi e ad altri.

A volte il contagio avviene senza rendersene conto, ma altre volte è dovuto a condotte imprudenti.

La chiusura totale ha già portato conseguenze nefaste per il Paese, se si continua a vivere nel convincimento che tanto il problema non è nostro, tale prospettiva non potrà ritenersi lontana.

La Puglia rischia di diventare zona rossa, e ciò è dovuto alla somma di quanto accade in ogni Paese, compreso il nostro.

Di certo non è l’aver superato il numero di 50 contagiati (sulla cartina della Puglia si indica quel paese con il rosso) anche in tutti i Comuni pugliesi che trasformerà in zona rossa la Puglia; ci sono anche altri parametri. Ma il numero dei contagiati non è secondario.

Alcuni Sindaci non della nostra Provincia hanno adottato ordinanze di chiusura generalizzata della scuola: a parte interventi puntuali riferiti a singole classi, non ci sono dati che consentano di giungere a provvedimenti così drastici, entrando fra l'altro in conflitto con provvedimenti adottati da Governo e Regione (peraltro già in contrasto tra di loro), incidendo su scelte di didattica di competenza della scuola.

Alcuni Sindaci hanno chiuso i mercati: il nostro mercato del sabato è stato strutturato in pieno Covid e rispetta in maniera puntuale le linee guida. I commercianti stanno facendo quanto loro demandato, la Protezione Civile, con il Presidente ed i volontari, non fanno mancare il loro aiuto, i pochi uomini disponibili della Polizia Locale sono presenti ed efficaci nei limiti di quanto è possibile richiedere loro. Verificheremo nuovamente lunedì, se anche il mercato che si tiene ad inizio settimana non crea pericoli e problemi.

Domattina comunicherò alla Prefettura l’intendimento di interdire alcuni punti del Paese dove è riscontrato si verificano assembramenti, luoghi aperti al pubblico ove si consumano cibo e bevande in violazione al D.P.C.M. attualmente in vigore.

Lunedì 16.11.2020 inizia il servizio, al Melli, di concerto tra Asl e Marina Militare, di prelievo effettuato con tamponi. Sia chiaro: non può recarsi in autonomia il cittadino munito di richiesta del medico curante. Il medico segnala la necessità del tampone agli uffici Asl dedicati, e sarà solo Asl a comunicare poi al cittadino di potersi recare al Melli per eseguire il tampone, in giorni ed orari predeterminati. Voglio rassicurare chi abita nella zona che non vi saranno code od assembramenti, e si è certi che il percorso sarà fluido ed efficace.

Venerdì mattina la dirigenza Asl ha effettuato una ispezione per verificare la possibilità di prevedere un reparto Covid al Melli. Sentir affermare che il Melli sembra un Policlinico per come è strutturato, fa tremendamente male, considerando il tempo perso dal 2005 al 2020. Solo vane promesse e stanze vuote ed in disuso. Ho richiesto di non ridurre servizi qualora dovesse prevedersi una struttura Covid, consentendo la struttura del Melli accessi separati. Ho ricevuto rassicurazioni da parte del Direttore Generale.

Da ultimo i cittadini devono recarsi negli uffici pubblici, Comune compreso, solo per servizi indifferibili ed urgenti. Vige l’autocertificazione per attestare residenza, nascita, stato famiglia etc.. Dalla prossima settimana ci sarà un servizio che consentirà di contattare anche chi opera in smartworking, e tra poco sarà operativa l’App per conoscere e prenotare servizi, per cui il Comune sarà più vicino ai cittadini senza necessità di spostarsi da casa. Accreditandosi si potranno scaricare i certificati direttamente dall’anagrafe nazionale.

Si daranno indicazioni più di dettaglio nei prossimi giorni.

Il Sindaco

Avv. Pasquale Rizzo

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