Per Letta va tutto bene: 'Crisi superata in Europa e in Italia'

'La crescita è a portata di mano', sottolinea il premier

pubblicato il 03/02/2014 in Attualità da redazione
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Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, nel corso della missione nel Golfo, ad Abu Dhabi

''La crisi è superata in Europa e anche in Italia''. Lo afferma il premier Enrico Letta in un'intervista all'emittente televisiva al Arabiya nel corso della sua missione nel Golfo, ''per presentare l'Italia e le nuove opportunità di investimento nel nostro Paese, oltre che rafforzare le relazioni con gli Emirati e i Paesi del Golfo'' e in particolare per presentare il piano di privatizzazioni che il governo sta lanciando.

''Negli ultimi cinque anni la situazione è stata molto molto difficile, c'è stata la crisi dell'Eurozona, e l'Italia è stata in difficoltà per il debito ereditato dal passato. Ma l'anno 2014 sarà l'anno della svolta. Sono così ottimista perché per la prima volta dopo sei anni stiamo tagliando il debito, per il terzo anno consecutivo abbiamo un deficit completamente sotto controllo, un avanzo primario del 2,6 per cento, e per il primo anno da molti avremo una crescita - spiega Letta - La situazione sta cambiando, c'è stabilità''. Fra le diverse opportunità di investimento in Italia, il premier cita quella del trasporto aereo, confermando ''le discussioni'' fra Alitalia e la compagnia degli Emirati Etihad. Letta sottolinea che ''ci sono molte altre opportunità, nel settore manifatturiero, in quelli della logistica e degli investimenti finanziari'' e precisando che il piano di privatizzazioni da 12-15 miliardi di euro servirà all'Italia ''per ridurre il debito e per avere nuovi capitali per investire. E' la prima volta da anni che presentiamo una fase importante di privatizzazioni: è il momento giusto perché oggi i mercati sono pronti per accogliere tale programma''. Con gli Emirati e i Paesi del Golfo ci sono buone possibilità per le privatizzazioni che riguardano molti cantieri navali, Fincantieri, Sace e Poste italiane.

Nell'intervista ad al Arabiya il presidente del Consiglio parla anche di immigrazione e dice che l'unica strada per risolvere il problema, in primo luogo umanitario, è quello di un dialogo fra l'Unione europea e i Paesi come Libia, Somalia ed Eritrea. Letta ribadisce che grazie alla missione militare lanciata dall'Italia lo scorso ottobre è stato possibile salvare 4mila vite umane nel Mediterraneo. ''Il dossier immigrazione non è solo un problema italiano, ma europeo - mette in chiaro - per questo a giugno dedicheremo un Consiglio europeo al dossier, per individuare nuove modalità per affrontare la questione, prima di tutto di come lavorare insieme a Paesi come la Libia, la Somalia e l'Eritrea''. Un buon dialogo con questi Paesi ''è l'unico modo per affrontare il problema''.

Il premier torna poi sulla crisi nella conferenza stampa da Abu Dhabi. "La crescita è a portata di mano - rimarca - La crisi economica è alle spalle. I conti pubblici sono sotto controllo, abbiamo il deficit da tre anni sotto il 3% e per la prima volta da sei anni a questa parte il debito scenderà. Il nostro Paese può accogliere investimenti e ci aspettiamo l'attenzione degli investitori degli Emirati Arabi. L'Italia è uscita dalla crisi solo con le proprie forze, senza chiedere niente a nessuno, come invece hanno fatto altri Paesi europei. Non abbiamo chiesto un euro di prestito alla Ue e abbiamo risolto i problemi da soli".

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