Marocco: Commissione ad hoc d'indagini sull'intesa tra distributori petrolieri

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 29/07/2020 in Attualità da Belkassem Yassine
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Belkassem Yassine
Re Mohammed VI del Marocco

Il Re Mohammed VI del Marocco ha istituito ieri 28 luglio 2020 una Commissione ad hoc per condurre le indagini necessarie e chiarire se i petrolieri abbiano fatto o meno abusi, sollevando il Consiglio sulla Concorrenza dall’occuparsi di questa vicenda.
In un comunicato della Casa Reale si legge che il Re Mohammed VI ha ricevuto una nota del Presidente del Consiglio della Concorrenza relativa a possibile intesa tra le compagnie petrolifere e il gruppo petrolifero del Marocco.
In questa nota, il Presidente porta alla massima attenzione del Re, il contenuto della decisione adottata mercoledì 22 luglio con 12 voti favorevoli e 1 voto contrario dalla Commissione sulla Concorrenza di imporre una sanzione pecuniaria pari al 9% del fatturato annuo realizzato in Marocco per i 3 principali distributori e un importo inferiore per le altre società. 
Il Sovrano ha poi ricevuto una seconda nota il 28 luglio dello stesso Presidente del Consiglio Concorrenza sullo stesso argomento e in cui si parla dell’importo delle sanzioni inflitte ai distributori. Questa volta, l’importo è stato fissato il 27 luglio all’8% del fatturato annuo senza distinzioni tra le società e senza alcuna indicazione sulla ripartizione dei voti.
Il 28 luglio 2020, inoltre, il Sovrano ha ricevuto una scheda di vari membri del Consiglio nella quale questi ultimi rilevano che "la gestione di questo dossier è stata caratterizzata da violazioni procedurali e da azioni da parte del presidente che compromettono la qualità e l’imparzialità della decisione adottata dal Consiglio". 
Alla luce della confusione che circonda questo dossier e le versioni contraddittorie presentate, il Re, fermamente impegnato all’indipendenza e alla credibilità delle istituzioni e garante del loro buon funzionamento, ha deciso di istituire una Commissione ad hoc incaricata di svolgere le indagini necessarie per chiarire la situazione e presentare una relazione dettagliata sull’argomento il più presto possibile.
Il Sovrano ha designato come membri della commissione i due presidenti delle due camere del Parlamento; Il presidente della Corte costituzionale; Il presidente della Corte dei conti; Wali Bank Al Maghrib; Il presidente dell’Istituzione per la Trasparenza, la Prevenzione e la lotta contro la Corruzione. La missione di coordinamento della commissione sarà esercitata dal Segretario generale del Governo.
 

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